“ininsubria.it 22.11.2013”
"I
Comuni sono in una situazione disastrosa, in questo modo ci risulta impossibile
poter continuare ad operare e a lavorare. Ci sentiamo presi in giro perché,
nonostante le garanzie che ci verranno assicurate le risorse, ci troviamo di
fronte a dati che dimostrano il contrario". Così Attilio Fontana,
Presidente di Anci Lombardia e sindaco di Varese, ha aperto questa mattina i
lavori di Risorse Comuni, la rassegna che si tiene oggi e domani presso il
Palazzo delle Stelline a Milano. Anci Lombardia ha colto l'occasione della
manifestazione dedicata agli enti locali per fare il punto sulla situazione
finanziaria dei Comuni, aderendo all'Operazione Verità lanciata nei giorni
scorsi dal presidente di Anci, Piero Fassino.
Il sindaco di Varese, nel fare il
punto sui tagli a cui sono stati sottoposti i comuni lombardi e sul loro sforzo
nel contribuire al risanamento della finanza pubblica, ha rilevato che
"oggi siamo in una situazione che ci obbliga ad aumentare la tassazione
locale per avere, in realtà, meno risorse a nostra disposizione e questo
determina numerosi segnali di disagio nei territori. Gli amministratori sono
preoccupati e si mobilitano, come dimostra il sindaco di Gudo Visconti".
Paola Tedoldi, sindaco di Gudo Visconti, Comune di 1700 abitanti in provincia
di Milano, ha preso la parola per evidenziare come il suo Comune abbia deciso
di non approvare il bilancio di previsione come risposta "agli effetti che
le politiche di risanamento dei conti pubblici hanno avuto sui Comuni. La
nostra scelta di protesta è un grido per recuperare la dignità e l'identità
delle amministrazioni locali, per recuperare il potere di amministrare e di
rappresentare i cittadini". Il sindaco Tedoldi ha evidenziato come la
situazione in cui si trova il Comune di Gudo è "paradossale, poiché
disponiamo di un bilancio in ordine che però ci costringe ad aumentare la
pressione fiscale sui cittadini, introducendo per la prima volta l'addizionale
Irpef, al fine di accantonarne l'intero gettito per rispettare i vincoli del
patto di stabilità". Roberto Scanagatti, sindaco di Monza e vicepresidente
di Anci Lombardia, ha ribadito i contenuti della protesta dei sindaci
sottolineando come "la crisi delle risorse, i vincoli imposti dalla legge
e la confusione normativa fanno si che ci avviciniamo al 2014 in una situazione
a dir poco drammatica con molti Comuni in crisi di liquidità. Di fronte a
questo quadro non solo abbiamo tagliato il superfluo e il non strettamente
necessario, ma stiamo rimandando al futuro anche tutte quelle spese che, sebbene
necessarie, oggi non possiamo coprire".

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