Oggi il Presidente della Regione Roberto Cota insieme all’Assessore alla Sanità Ugo Cavallera e al direttore regionale della Sanità Sergio Morgagni, ha presentato i dati del Piano nazionale esiti, elaborato dall’Agenas per conto del Ministero della Sanità, il quale dimostra l'efficacia del Piano socio-sanitario 2012-2015. "Il miglioramento e' incontrovertibile ed e' dovuto certo all'aumento delle potenzialità dei farmaci - commenta il Presidente Roberto Cota - ma anche ad una riorganizzazione più efficiente e razionale del sistema sanitario piemontese. I nostri dati, infatti, registrano un margine di miglioramento superiore a quello della media nazionale e il merito di questo e' della nostra riforma che e' davvero la strada giusta perchè non comporta solo il contenimento dei costi ma anche una modernizzazione dell'intero sistema".
Il Piano socio-sanitario 2012-2015 è stato approvato nell'aprile 2012 dal Consiglio regionale, prevede una diminuzione della spesa sanitaria e la costituzione di sei Federazioni che si occuperanno delle attività comuni a tutte le azienda sanitarie quali ad esempio gli acquisti, lo stoccaggio e la distribuzione. “Il Piemonte è la quinta Regione per qualità dei servizi. - osserva Cota - Il problema è che siamo sottoposti ad un piano di rientro per i debiti dell'amministrazione Bresso. Il piano di rientro, però, è puntualmente rispettato". (ANSA) Dai dati del Piano nazionale esiti risulta una diminuzione della spesa sanitaria regionale dal 2009 al 2012, con un risparmio per la Regione di circa 400 milioni. Per quanto riguarda i miglioramenti apportati possiamo segnalare: minori tassi di mortalità dovuta a malattie cardiovascolari e cerebrovascolari e dell'apparato respiratorio, maggiore efficacia del sistema 118 unito a strutture sanitarie in grado di intervenire in ogni tipo di emergenza o complicanza, ricoveri mirati a seconda della casistica e miglioramento dell'assistenza. Commentando i risultati raggiunti il Presidente Cota ha dichiarato: “Si salvano più vite, ci sono dei tempi di risposta migliori su tutta una serie di patologie che sono quelle più importanti e questo avendo risparmiato 400 milioni grazie alla riorganizzazione dei servizi, secondo il piano di rientro che ci è stato imposto appena insediata la Giunta: la verità è che la nostra riforma funziona e tutti i dati lo confermano”.
Il Piano socio-sanitario 2012-2015 è stato approvato nell'aprile 2012 dal Consiglio regionale, prevede una diminuzione della spesa sanitaria e la costituzione di sei Federazioni che si occuperanno delle attività comuni a tutte le azienda sanitarie quali ad esempio gli acquisti, lo stoccaggio e la distribuzione. “Il Piemonte è la quinta Regione per qualità dei servizi. - osserva Cota - Il problema è che siamo sottoposti ad un piano di rientro per i debiti dell'amministrazione Bresso. Il piano di rientro, però, è puntualmente rispettato". (ANSA) Dai dati del Piano nazionale esiti risulta una diminuzione della spesa sanitaria regionale dal 2009 al 2012, con un risparmio per la Regione di circa 400 milioni. Per quanto riguarda i miglioramenti apportati possiamo segnalare: minori tassi di mortalità dovuta a malattie cardiovascolari e cerebrovascolari e dell'apparato respiratorio, maggiore efficacia del sistema 118 unito a strutture sanitarie in grado di intervenire in ogni tipo di emergenza o complicanza, ricoveri mirati a seconda della casistica e miglioramento dell'assistenza. Commentando i risultati raggiunti il Presidente Cota ha dichiarato: “Si salvano più vite, ci sono dei tempi di risposta migliori su tutta una serie di patologie che sono quelle più importanti e questo avendo risparmiato 400 milioni grazie alla riorganizzazione dei servizi, secondo il piano di rientro che ci è stato imposto appena insediata la Giunta: la verità è che la nostra riforma funziona e tutti i dati lo confermano”.

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