“asca.it 30.09.2013”
(ASCA) - Venezia, 30 set – “Dobbiamo salvaguardare
la crocieristica, senza regalare il traffico e migliaia di posti di lavoro ad
altri porti, ma nel contempo agire affinché la grandi navi escano dal bacino di
San Marco e dal canale della Giudecca perché il loro passaggio non è più
sostenibile”. E' quanto ha sostenuto ieri il presidente della regione del
Veneto, Luca Zaia, nel corso dell'audizione informale di fronte alla
commissione trasporti della Camera dei deputati dedicata al passaggio delle
grandi navi a Venezia. Zaia ha ribadito che “è evidente che abbiamo un punto di
ingresso in laguna che è uguale per tutti. Per quanto ci riguarda, il punto di
arrivo resta il Terminal passeggeri, una infrastruttura che si è strutturata
recentemente anche per consentire alla navi di stazionare senza tenere accesi i
motori.
Quindi senza produrre inquinamento in un ecosistema già così delicato”.
“Terze vie - ha ribadito Zaia - non ce ne sono, salvo la considerazione che il
terminal passeggeri significa migliaia di posti di lavoro fra diretti,
indiretti e indotto, e vale qualcosa come 500 milioni di euro di fatturato per
la città”. Il presidente del Veneto ha confermato di condividere un colloquio
fattivo con alcuni esponenti dei comitati. “Ma ciò che non possiamo ipotizzare
- ha detto - è di sostenere che le grandi navi non entrino neppure nella
laguna. Accettare questa impostazione significherebbe, diciamolo chiaramente,
destinare il traffico a Trieste e ad altri porti del Mediterraneo.
Significherebbe perdere per intero il settore della crocieristica, producendo
un danno gravissimo, irreparabile all'economia cittadina e regionale”.

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