“Andrea Accorsi”
“La Padania 17.10.2013”
Dal
Carroccio arrivano cannonate ad alzo zero su Ila legge di stabilità tan to
elogiata dal premier Letta. Ecco una rassegna dei giudizi espressi ieri da vari esponenti
leghisti. Nella stesura della non c'è
stato coraggio ma c'è stata anche una beffa, perché alla fine dei
conti i cittadini pagheranno di più. Il taglio del costo del lavoro è ridicolo,
perché 10 euro al mese sono compensati dall'aumento dell'iva. Quanto
alla nuova tassa locale Trise, sarà maggiore dell'Imu. Per di più, finanziare
la crescita con la vendita degli immobili è una pia illusione. Il
governo è debole, una nave senza la guida e in balìa delle onde. Roberto
Maroni Governatore della Regione Lombardia Ci
hanno preso in giro. Con la legge di stabilità uscita dal Cdm non cambia
niente: questo Paese avrebbe bisogno di una terapia shock, ma questa non
c'è stata.
Vediamo solo piccoli interventi che di fatto poi si elidono l'uno con l'altro. C'è stata una minima riduzione del cuneo fiscale, ma dieci giorni fa è aumentata l'Iva. La nuova tassa sugli immobili ha solo cambiato il nome e se facciamo i calcoli ci sarà un aumento della pressione fiscale, altro che abbassare le tasse. Con onestà dico che qualcosina hanno fatto, ma in un momento così delicato non basta, se non si fanno le riforme vere le imprese chiudono e non riaprono più. Questa piccola manovra in buona parte non è nemmeno coperta e quindi aumenterà ulteriormente il debito. Roberto Cota Governatore della Regione Piemonte Il tanto sbandierato intervento sul cuneo fiscale per i lavoratori vale dai 25 ai 30 centesimi di euro al giorno ovvero 100 euro l'anno, che magari pensano di erogare in aprile, visto che a maggio si vota per le Amministrative: roba da Cirino Pomicino... Le tasse rimangono semplicemente con un nome diverso, e così sono spariti i 2,4 miliardi che servivano per eliminare la seconda rata dell'lmu e i 300 milioni da qui a fine anno per la cassa integrazione. Il conto finale è di circa 10 miliardi di tasse in più per l'anno venturo. Ma non è finita, perché la manovra è coperta solo per i due terzi. Tradotto: mancano più di tre miliardi che vanno come peggioramento del deficit. Peccato che si è appena fatta una manovra da oltre 1,6 miliardi per rientrare al 3%, quindi basta un nulla e ci si ritroverà a giugno alle prese con l'ennesima manovra correttiva. Massimo Garavaglia Assessore all'Economia della Lombardia La montagna ha partorito il topolino. Tagli reali agli sprechi dello Stato centrale zero. In compenso nuova burocrazia con la conversione del Decreto Cultura. Un'ulteriore conferma della distanza che separa la politica romana dai problemi del Paese. La prova più eclatante l'ha fornita il sottosegretario Baretta dichiarando che il governo, dopo il 30 novembre - termine ultimo per l'approvazione del bilancio preventivo 2013 - dirà ai Comuni se ci sarà o meno il rimborso della seconda rata dell'Imu sulla prima casa e se il governo coprirà l'eventuale innalzamento praticato da quasi tutti i grandi Comuni. Sostanzialmente siamo nell'impossibilità di approvare il bilancio perché ci sono più di 20 milioni che non si sa se saranno stanziati dallo Stato o verranno chiesti ai cittadini. Flavio Tosi sindaco di Verona E' ridicolo un intervento di 1 miliardo di euro per il cuneo fiscale alle imprese quando la total tax rate nel nostro Paese è doppia rispetto a quella della Slovenia e il 50% più alta rispetto a quella dell'Austria. Questa legge di stabilità non potrà che portare a nuove chiusure aziendali e a nuovi disoccupati. Inoltre, nonostante le innumerevoli chiacchiere del presidente del consiglio letta, del governo e della maggioranza, non viene minimamente affrontato il delicato tema degli esodati. Danneggiati, inoltre, i pensionati. Cambiano i governi ma le Finanziarie continuano ad essere fatte sulla pelle delle fasce sociali più deboli. on. Massimiliano Fedriga Dopo le accise sulla benzina e sugli alcolici, l'aumento dell'Iva e l'introduzione della Tares, adesso per il 2014 è previsto un gettito di quasi 2 miliardi di euro con l'aumento dei bolli e la sforbiciata sulle detrazioni. Vorremmo ricordare al presidente Letta e alla "sentinella" Alfano che queste a casa nostra si chiamano tasse. on. Guido Guidesi L'esecutivo dimostra ancora una volta la propria incompetenza e inconcludenza, ma soprattutto la mancanza di una politica prospettica di seri incentivi dei consumi abbattendo veramente il cuneo fiscale. Non riusciamo a capire perché non si attivi per abbattere il costo della macchina statale: deve subito eliminare ogni auto blu tranne per i presidenti della Repubblica e del Consiglio, recuperare e non condonare i 98 miliardi di euro evasi dalle società delle slot ma chine, tagliare di 2/3 le spese del Quirinale, diminuire del 50% il numero dei parlamentari, privatizzare la Rai, tagliare le pensioni sopra i 5.000 euro mensili, applicare subito i costi standard. sen. Emanuela Munerato
Vediamo solo piccoli interventi che di fatto poi si elidono l'uno con l'altro. C'è stata una minima riduzione del cuneo fiscale, ma dieci giorni fa è aumentata l'Iva. La nuova tassa sugli immobili ha solo cambiato il nome e se facciamo i calcoli ci sarà un aumento della pressione fiscale, altro che abbassare le tasse. Con onestà dico che qualcosina hanno fatto, ma in un momento così delicato non basta, se non si fanno le riforme vere le imprese chiudono e non riaprono più. Questa piccola manovra in buona parte non è nemmeno coperta e quindi aumenterà ulteriormente il debito. Roberto Cota Governatore della Regione Piemonte Il tanto sbandierato intervento sul cuneo fiscale per i lavoratori vale dai 25 ai 30 centesimi di euro al giorno ovvero 100 euro l'anno, che magari pensano di erogare in aprile, visto che a maggio si vota per le Amministrative: roba da Cirino Pomicino... Le tasse rimangono semplicemente con un nome diverso, e così sono spariti i 2,4 miliardi che servivano per eliminare la seconda rata dell'lmu e i 300 milioni da qui a fine anno per la cassa integrazione. Il conto finale è di circa 10 miliardi di tasse in più per l'anno venturo. Ma non è finita, perché la manovra è coperta solo per i due terzi. Tradotto: mancano più di tre miliardi che vanno come peggioramento del deficit. Peccato che si è appena fatta una manovra da oltre 1,6 miliardi per rientrare al 3%, quindi basta un nulla e ci si ritroverà a giugno alle prese con l'ennesima manovra correttiva. Massimo Garavaglia Assessore all'Economia della Lombardia La montagna ha partorito il topolino. Tagli reali agli sprechi dello Stato centrale zero. In compenso nuova burocrazia con la conversione del Decreto Cultura. Un'ulteriore conferma della distanza che separa la politica romana dai problemi del Paese. La prova più eclatante l'ha fornita il sottosegretario Baretta dichiarando che il governo, dopo il 30 novembre - termine ultimo per l'approvazione del bilancio preventivo 2013 - dirà ai Comuni se ci sarà o meno il rimborso della seconda rata dell'Imu sulla prima casa e se il governo coprirà l'eventuale innalzamento praticato da quasi tutti i grandi Comuni. Sostanzialmente siamo nell'impossibilità di approvare il bilancio perché ci sono più di 20 milioni che non si sa se saranno stanziati dallo Stato o verranno chiesti ai cittadini. Flavio Tosi sindaco di Verona E' ridicolo un intervento di 1 miliardo di euro per il cuneo fiscale alle imprese quando la total tax rate nel nostro Paese è doppia rispetto a quella della Slovenia e il 50% più alta rispetto a quella dell'Austria. Questa legge di stabilità non potrà che portare a nuove chiusure aziendali e a nuovi disoccupati. Inoltre, nonostante le innumerevoli chiacchiere del presidente del consiglio letta, del governo e della maggioranza, non viene minimamente affrontato il delicato tema degli esodati. Danneggiati, inoltre, i pensionati. Cambiano i governi ma le Finanziarie continuano ad essere fatte sulla pelle delle fasce sociali più deboli. on. Massimiliano Fedriga Dopo le accise sulla benzina e sugli alcolici, l'aumento dell'Iva e l'introduzione della Tares, adesso per il 2014 è previsto un gettito di quasi 2 miliardi di euro con l'aumento dei bolli e la sforbiciata sulle detrazioni. Vorremmo ricordare al presidente Letta e alla "sentinella" Alfano che queste a casa nostra si chiamano tasse. on. Guido Guidesi L'esecutivo dimostra ancora una volta la propria incompetenza e inconcludenza, ma soprattutto la mancanza di una politica prospettica di seri incentivi dei consumi abbattendo veramente il cuneo fiscale. Non riusciamo a capire perché non si attivi per abbattere il costo della macchina statale: deve subito eliminare ogni auto blu tranne per i presidenti della Repubblica e del Consiglio, recuperare e non condonare i 98 miliardi di euro evasi dalle società delle slot ma chine, tagliare di 2/3 le spese del Quirinale, diminuire del 50% il numero dei parlamentari, privatizzare la Rai, tagliare le pensioni sopra i 5.000 euro mensili, applicare subito i costi standard. sen. Emanuela Munerato

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