mercoledì 16 ottobre 2013

Trenord, la lezione di Maroni al piangina Pisapia

"Matteo Borghi"
“lintraprendente.it  16.10.2013”

In meno di due anni Pisapia aumenta del 50% biglietti e abbonamenti. In meno di sette mesi Maroni investe 132 milioni per migliorare la rete ferroviaria, a parità di tariffe. La differenza qualitativa fra le due visioni di governo corre tutta in queste cifre. Questa mattina il presidente lombardo ha presentato alla stampa il nuovo piano di rinnovamento di Trenord. Un servizio vecchio e ampiamente inefficiente che si vuole ringiovanire con l’acquisto di 62 nuovi treni per un totale di 306 carrozze e 23mila posti a sedere (il costo complessivo è di 527 milioni di euro coperti per 132 milioni dalla Regione e la restante parte dalla società stessa). L’obiettivo è, ovviamente, quello di garantire un servizio più efficiente in vista di Expo 2015: costruiti da Ansaldo Breda e Alstom i nuovi convogli a uno o due piani saranno più confortevoli (dotati di tecnologia e climatizzazione), rapidi (raggiungeranno velocità comprese fra i 140 e i 160 km/h) e capienti.
Una caratteristica decisiva, quest’ultima, per far fronte alla crescita esponenziale di passeggeri avvenuta in questi ultimi anni: dai circa 300mila dei primi anni 2000 ai ben 670mila giornalieri del 2013. Nessuna delle regioni confinanti supera i 200mila viaggiatori. «Eppure – ha sottolineato l’assessore alle Infrastrutture Maurizio Del Tenno – tutte stanno tagliando sui trasporti ferroviari. Non solo il Veneto ma anche il Piemonte, l’Emilia Romagna e la Liguria. Abbiamo visto un taglio del valore di 2 milioni di euro anche su un convoglio proveniente dalla Svizzera. Noi, al contrario, abbiamo deciso di investire per abbassare l’età media dei treni da 21 a 18 anni, con l’obiettivo di arrivare a 15». «Inoltre – ha detto Maroni – stiamo stringendo accordi con Atm e con le altre aziende di trasporto delle regioni confinanti per garantire un sistema di trasporto pubblico più efficiente a livello macroregionale». Ora il ragionamento della giunta lombarda, incentrato su investimenti pubblici, si può condividere o meno (noi siamo più per concorrenza e la partnership pubblico-privato) ma è certamente migliore di quello adottato da Giuliano “il piangina” Pisapia. Lui nel settore dei trasporti non ci ha investito granché (vorrebbe pure soldi da Maroni) eppure, per mantenerli, ci ha chiesto molto di più. Ora è vero che il governo ha tagliato fondi al trasporto pubblico locale: peccato che la riduzione delle risorse incida allo stesso modo su Atm (di proprietà del Comune di Milano) e su Trenord (di Regione Lombardia). Eppure com’è che il Comune chiede soldi mentre la Regione investe? Forse perché dal Pirellone chiedono più tasse che da Palazzo Marino? Non si direbbe. Anzi, oltre a non averle aumentate Maroni ha già approvato riduzioni dell’Irap per le start-up con l’obiettivo di abolire completamente l’“Imposta-rapina” entro fine legislatura. Questo mentre Pisapia si appresta ad alzare l’addizionale Irpef. Forse che qualcuno spende meglio i nostri soldi?




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