“La Padania 16.10.2013”
Roma
continua a tagliare, la Lombardia investe e rilancia la sua competitività. Intanto
l'Europa annuncia l'ennesima iniziativa sugli immigrati, ma finora non ne ha ma
i tra dotta una in fatti concreti. Mentre la soluzione all'emergenza sbarchi
esiste, ed è già stata praticata con successo: bloccare i barconi nei porti di
partenza, d'accordo con le autorità locali. A margine della presentazione dei
62 nuovi t reni del trasporto pubblico loca le lombardo- un investimento di 507
milioni di euro «in controtendenza rispetto ai tagli effettuati dal governo» -
il Governatore della Lombardia, Roberto Maroni, ha affrontato diversi
temi di stretta attualità. A cominciare dai possibili tagli ai trasferimenti
per la sanità previsti dalla Legge di Stabilità che il governo si appresta a
varare. «Spero che il governo ci ripensi e che il Parlamento corregga questo
errore dei tagli alla sanità» ha detto Maroni, che ha subito aggiunto: «C'è un
disegno che vogliamo contrastare: togliere risorse e competenze alle Regioni e
portarle a Roma. È un errore.
Va bene rimodulare il Titolo V (della Costituzione, quello su Regioni, Province e Comuni, nda), ma non per tornare a un ipercentralismo». A chi gli chiedeva un commento sulle misure che la Ue intende adottare per fermare il massiccio sbarco di immigrati sulle nostre coste, il presidente della Regione Lombardia ha replicato di «non avere commenti da fare», ma ha voluto anche rilevare come «qualunque iniziativa sia stata fino a questo momento annunciata dalle istituzioni comunitarie, per ora è rimasta sulla carta. Intanto gli sbarchi vanno avanti e i clandestini continuano ad arrivare». Per Maroni «c'è un solo modo per affrontare questo fenomeno e salvare vite umane: fare i pattugliamenti davanti alle coste dei Paesi di partenza, coinvolgendo i governi, perché non deve essere considerato un atto ostile nei loro confronti. È molto semplice, e non capisco perché non si faccia. lo, da ministro dell'Interno, avevo agito in questa direzione e aveva funzionato. Francamente, tutte queste chiacchiere che vengono dall'Europa mi lasciano sgomento, perché dimostrano ancora una volta quanto I'Ue sia incapace di agire». Sempre in tema di Europa, in settimana Maroni parteciperà a due appuntamenti internazionali: domani, a Stoccarda, assumerà la guida dei "Quattro motori d'Europa" mentre venerdì, a Grenoble, firmerà uno storico accordo paritetico tra Stati e Regioni sulla creazione di una "Strategia macroregionale per la regi1one alpina". «Sarà sicuramente un mezzo importante per procedere verso il nostro progetto di Europa delle Regioni» ha commentato Maroni riferendosi al primo appuntamento. L'assunzione della presidenza delle quattro Regioni "locomotiva" del Vecchio Continente (oltre alla Lombardia, BadenWurttemberg, Catalogna e Rhone-Alpes), secondo il governatore, sarà uno strumento per «far contare di più le Regioni in Europa», mentre l'accordo di Grenoble, «che vede coinvolti sette Stati e 39 Regioni, fra le quali quelle del Nord, è coerente con il progetto di Macroregione che noi stiamo realizzando in Italia».
Va bene rimodulare il Titolo V (della Costituzione, quello su Regioni, Province e Comuni, nda), ma non per tornare a un ipercentralismo». A chi gli chiedeva un commento sulle misure che la Ue intende adottare per fermare il massiccio sbarco di immigrati sulle nostre coste, il presidente della Regione Lombardia ha replicato di «non avere commenti da fare», ma ha voluto anche rilevare come «qualunque iniziativa sia stata fino a questo momento annunciata dalle istituzioni comunitarie, per ora è rimasta sulla carta. Intanto gli sbarchi vanno avanti e i clandestini continuano ad arrivare». Per Maroni «c'è un solo modo per affrontare questo fenomeno e salvare vite umane: fare i pattugliamenti davanti alle coste dei Paesi di partenza, coinvolgendo i governi, perché non deve essere considerato un atto ostile nei loro confronti. È molto semplice, e non capisco perché non si faccia. lo, da ministro dell'Interno, avevo agito in questa direzione e aveva funzionato. Francamente, tutte queste chiacchiere che vengono dall'Europa mi lasciano sgomento, perché dimostrano ancora una volta quanto I'Ue sia incapace di agire». Sempre in tema di Europa, in settimana Maroni parteciperà a due appuntamenti internazionali: domani, a Stoccarda, assumerà la guida dei "Quattro motori d'Europa" mentre venerdì, a Grenoble, firmerà uno storico accordo paritetico tra Stati e Regioni sulla creazione di una "Strategia macroregionale per la regi1one alpina". «Sarà sicuramente un mezzo importante per procedere verso il nostro progetto di Europa delle Regioni» ha commentato Maroni riferendosi al primo appuntamento. L'assunzione della presidenza delle quattro Regioni "locomotiva" del Vecchio Continente (oltre alla Lombardia, BadenWurttemberg, Catalogna e Rhone-Alpes), secondo il governatore, sarà uno strumento per «far contare di più le Regioni in Europa», mentre l'accordo di Grenoble, «che vede coinvolti sette Stati e 39 Regioni, fra le quali quelle del Nord, è coerente con il progetto di Macroregione che noi stiamo realizzando in Italia».

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