martedì 8 ottobre 2013

Pisapia gioca a poker. Sul piatto c’è un buco da 95 milioni

“Marianna Baroli”
“lintraprendente.it 08.10.2013”


Ventisette voti a favore, quelli della maggioranza, avvalorati dal via libera espresso in aula dal sindaco Giuliano Pisapia. Sette i voti contrari, di Lega, Forza Italia (i berlusconiani in Comune sono tornati alla vecchia bandiera forzista, ndr), Fratelli d’Italia e del centrista Manfredi Palmeri. L’asticella dell’aliquota Imu si sposta sul segno 6. Sei per mille, una mossa approvata ieri in tarda serata su emendamento presentato dalla maggioranza in consiglio comunale. Ma nella corte di Giuliano non è tutto oro quel che luccica: sebbene gli intenti siano più che lodevoli, infatti, “Se il Governo non fornirà le coperture necessarie ci ritroveremo ad aver approvato un buco di 95 milioni di euro”. A esprimere le sue perplessità sulla manovra è Alessandro Morelli, capogruppo della Lega Nord a Palazzo Marino, che ieri si è ritrovato a votare contro l’emendamento.
L’obiettivo del testo proposto dalla maggioranza è semplice: ottenere fondi a sufficienza per proporre un innalzamento del tetto degli esenti dall’addizionale Irpef fino a circa 20 milioni di euro. “La maggioranza vuole approvare un punto di domanda sul bilancio, un possibile buco da 95 milioni se il Governo non fornirà le coperture necessarie. A metterlo in dubbio peraltro è il PdL, che è al governo con il Pd, perché non dovremmo credergli?” sottolinea Morelli che ieri è entrato in aula con il resto dell’opposizione privo di ogni intenzione di ostruzionismo e anzi intenzionato a mettere un punto alla questione Imu. Il gruppo di Forza Italia ha invece chiesto che “la maggioranza presenti l’impegno scritto del Governo alla totale copertura” come affermato dal capogruppo Alan Rizzi “perché l’impressione é che stiano scommettendo sulla non cancellazione della seconda rata, visto che non arriveranno mai le risorse corrispondenti all’aliquota del 6 per mille, dal governo non c’é nessuna promessa. Noi siamo preoccupati per il buco che può crearsi, e questa amministrazione che già ha aumentato tutto chissà cosa si inventerà”. Anche per Riccardo De Corato di Fratelli d’Italia l’innalzamento allo 0,6 si tratta di “una scommessa. Ma non siamo a Las Vegas, non si gioca sulla pelle dei milanesi”. “Questa sull’Imu è una discussione alla cieca e sarebbe sensato sospendere tutto in attesa di una risposta certa del governo” ha concluso De Corato, votando a sfavore della modifica. Anche per Mariolina Moioli di Milano al Centro quella della maggioranza è “una fretta ingiustificata. Bisogna avere rassicurazioni non da due sottosegretari che vengono a trovare il sindaco e l’assessore, ma da una scelta politica del Governo attestata in modo affidabile”. “Diamo al consiglio comunale più risorse e più margini per un intervento a favore dell’equità”, ha detto in aula il capogruppo del Pd Lamberto Bertolè motivando l’emendamento: “Non stiamo aumentando una tassa – ha sottolineato – ma la soglia di contributo che lo Stato darà a Milano”. Il parere favorevole della giunta è stato espresso dall’assessore al Bilancio Francesca Balzani: uno “strumento per usare risorse di bilancio per politiche più eque”, la modifica dell’aula per Balzani, in favore dell’ampliamento della fascia esente dall’addizionale Irpef. Quanto alla manovra Imu, ha ricordato Balzani, è “necessaria per una quadratura del bilancio che ha esaurito tutte le alternative possibili. La leva fiscale – ha spiegato a margine della seduta – è l’ultima carta che abbiamo messo sul tavolo. Se ci fosse stata un’alternativa, mai vi avremmo ricorso, ma abbiamo la serenità di chi ha fatto un percorso faticoso e tutto il possibile per ridurre le spese”. I giochi sono fatti: ai milanesi resta da oggi solo la speranza che da Roma tutto fili liscio.

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