venerdì 11 ottobre 2013

Immigrazione clandestina MA CHI CREDE alla retromarcia del MSS?

“Iva Garibaldi”
“La Padania 11.10.2013”

Nasce l'emendamento provvisorio. E' l'ultima trovata dei 5 Stelle che dopo la scomunica di Grillo stanno cercando la strada per rinnegare l'emendamento con il quale hanno abolito il reato di clandestinità. Ma le bugie hanno le gambe corte e una retromarcia troppo repentina rischia di far ribaltare il guidatore. l fatti: ieri mattina in un lungo post i due guru pentastellati Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio con una incredibile giravolta sconfessano l'operato dei senatori Maurizio Buccarella e Andrea Cioffi. Sono gli autori dell'emendamento approvato in commissione giustizia mercoledì scorso con il quale viene abolito il reato d'immigrazione clandestina. Una brutta strada in salita quella intrapresa dai due massimi esponenti del Movimento che ieri hanno convocato pure un'assemblea dei gruppi parlamentari di Camera e Senato mentre veniva imposto a tutti il silenzio stampa.
Ma è come chiudere la stalla quando i buoi orma i sono scappati. Proprio così perché è davvero difficile se non impossibile derubricare l'emendamento Cioffi-Buccarella a mera iniziativa personale.  Carta canta e sbugiarda senza pietà i grillini. Già mercoledì mattina, infatti, la volontà di abolire il reato di immigrazione clandestino era stato ampiamente pubblicizzato nel corso di un 'ufficialissima conferenza stampa tenuta in maniera congiunta da Camera e Senato. Mancano pochi minuti alle 13 di mercoledì quando l'Ansa batte questa notizia: "Il M5S ha presentato due emendamenti alla delega sulla messa alla prova e sulle depenalizzazioni in discussione in Commissione Giustizia al Senato "che consente di abolire subito" la carcerazione per i reati di clandestinità e di uso di droghe leggere, e di andare così incontro al problema del sovraffollamento delle carceri. Lo hanno annunciato i senatori del M5S Maurizio Buccarella e Michele Giarrusso. Invitiamo le altre forze a votare con noi per dare una risposta tempestiva al problema senza demagogia". L'annuncio dei due non solo viene fatto durante una conferenza stampa ufficiale del Movimento 5 Stelle ma viene anche ampiamente pubblicizzato sulle agenzie d i stampa. Poco più tardi un'altra testata diffonde altre dichiarazioni: "In una conferenza stampa congiunta - recita la nota - deputati e senatori M5S non si sono fatti mancare gli spunti polemici con Giorgio Napolitano, accusato di aver preso posizione "di parte" contro di loro (.....) Maurizio Buccarella, componente della commissione Giustizia del Senato, ha lanciato un appello alle altre forze politiche, a votare le proposte del movimento, da tempo depositate come emendamenti a palazzo Madama, in materia di immigrazione e droghe. "Bisogna uscire - ha affermato - dalla logica emergenziale di amnistia e indulto. Servono soluzioni strutturali, noi proponiamo  l'abrogazione dell'articolo 10bis del testo unico sull'immigrazione, cioè il reato di clandestinità, e la depenalizzazione, con la trasformazione in illecito amministrativo, della detenzione di lievi quantità di droghe. Pdl, Pd, Scelta civica e Gal votino queste proposte, sarebbero tempestive anche relativamente alla scadenza dell' intervento europeo prevista a maggio". Detto fatto, è quello che da n a poco accadrà nella commissione giustizia del Senato. Come faceva Grillo a non sapere e a non approvare? Impensabile che i rispettivi validi uffici stampa non abbiano informato i super tecnologici Grillo-Casaleggio. Eppure pare proprio così: l'emendamento incriminato passa a loro insaputa. A un certo punto, però, e siamo alla tarda serata di ieri, Grillo e Casaleggio devono pur saperlo se sul blog ufficiale del Movimento appare un post orgoglioso per il lavoro fatto. Grazie al nostro emendamento- si legge- sarà più facile espellere i clandestini. E tanto sono soddisfatti i due senatori del M5S per il risultato ottenuto (l'emendamento passa con i voti favorevoli del Pd, di Sei, di scelta civica) che non mancano di vantarsi per il risultato. Salvo tentare una poco credibile marcia indietro dopo la scomunica di Grillo e la  richiesta delle loro dimissioni. «Non è un emendamento definitivo» balbetta Buccarella che mette il suo futuro in mano a un emendamento «che la Lega dovrebbe presentare» per ripristinare la misura. Ebbene sì, di questo Buccarella può star certo. La Lega, a differenza di Grillo, non cambia idea in una notte.  


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