“La Padania 17.09.2013”
Un'
interrogazione par lamentare, a firma Nicola Molteni, per sapere se il
governo condivide l'idea del ministro Kyenge di «sostituire il requisito
della cittadinanza con quello della residenza» per l'ammissione al servizio
civile. Il Bando nazionale di servizio civile è stato annunciato dall'UNSC
entro fine mese, ma rimane ancora l'incognita della sua possibile apertura ai
giovani stranieri. Intanto alla Camera dei Deputati è arrivata l'interrogazione
del leghista Molteni che chiede al Ministro per l'integrazione, (ha anche la
delega al servizio civile) chiarimenti in merito. Spiega Molteni: «Il Ministro in
una sua dichiarazione all'agenzia Asca del 31 luglio 2013, parlando dell'accesso
al servizio civile da parte di non cittadini italiani in possesso di regolare permesso
di soggiorno, ha affermato testualmente: "Il punto fondamentale è parlare
di persone residenti in Italia che vogliono dare un contributo come lavoro e
volontariato a un servizio che esiste già: il ragionamento deve partire da qui».
Ricordando la normativa nazionale , il deputato leghista chiede allora «che significato vada attribuito alle esternazioni del Ministro per l'integrazione generalizzate nella premessa e se il Governo nella sua interezza condivida o meno l'idea di sostituire il requisito della cittadinanza con quello della residenza per l'ammissione alla prestazione del servizio civile volontario (e di quello militare, in quanto equiparato)». Va detto che il bando 2013, già finanziato con 92 milioni di euro, consentirà l'esperienza di volontariato a circa 14.700 giovani.
Ricordando la normativa nazionale , il deputato leghista chiede allora «che significato vada attribuito alle esternazioni del Ministro per l'integrazione generalizzate nella premessa e se il Governo nella sua interezza condivida o meno l'idea di sostituire il requisito della cittadinanza con quello della residenza per l'ammissione alla prestazione del servizio civile volontario (e di quello militare, in quanto equiparato)». Va detto che il bando 2013, già finanziato con 92 milioni di euro, consentirà l'esperienza di volontariato a circa 14.700 giovani.

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