lunedì 16 settembre 2013

Pene più severe per chi guida ubriaco o sotto l'effetto di droghe

Il Melegnanese 14.09.2013

Stefano Curti


L’onorevole Marco Rondini, deputato milanese della Lega Nord, presenterà a breve un progetto di legge per introdurre pene più severe per chi guida in stato di ebbrezza e sotto l'effetto di stupefacenti
"Certezza della pena per chi viene giudicato colpevole di aver usato la propria auto come un'arma.” Tuona l’onorevole “Vogliamo fare in modo - spiega - che chi si macchia di gravi reati di sangue sconti la pena in carcere e non guidi mai più una macchina in vita sua".
Il parlamentare del Carroccio ha anche depositato un'interrogazione a Montecitorio in seguito ai grave episodio accaduto a Gorgonzola (Milano). “La sera di martedì 10 luglio – spiega Rondini – a mezzanotte circa, la sedicenne Beatrice Papetti, mentre attraversava la strada provinciale Padana Superiore a Gorgonzola, è stata investita da un’auto pirata ad altissima velocità, che ha poi continuato nella sua folle corsa senza fermarsi per prestare soccorso. Il gravissimo incidente – prosegue l’Onorevole – si è verificato a poche centinaia di metri dalla casa di Beatrice, dove la ragazza stava tornando in bicicletta, accompagnata dal cugino di Giovanni, dopo aver trascorso la serata in piazzetta con altri amici”

la tragica vicenda di Beatrice Papetti richiama alla memoria un altro drammatico fatto di cronaca, che riguarda sempre un ragazzo giovane, Andrea De Nando, il 15enne di Peschiera, anche egli travolto e ucciso da un’auto pirata il 29 gennaio 2011, mentre attraversava la strada a piedi all’uscita dall’oratorio;
la madre del ragazzo, dopo aver saputo che l’investitore del figlio, già condannato in primo e secondo grado a tre anni e otto mesi, sarebbe intenzionato anche a ricorrere in Cassazione, ha espressamente protestato contro il decreto svuota-carceri proposto dal ministro Anna Maria Cancellieri;
"Considerato che è del tutto condivisibile il pensiero della madre di Andrea De Nando, ossia che solo la certezza della pena può fare da deterrente agli atteggiamenti irresponsabili di qualcuno e che il c.d. decreto svuota-carceri, così come altri provvedimenti similari, rappresenta l’ennesimo schiaffo morale alle vittime e alle loro famiglie che aspettano giustizia" – si legge nell'interrogazione del deputato del Carroccio – si chiede al ministero della Giustizia  "quali  interventi e iniziative intenda adottare, in particolare se abbia intenzione di introdurre nel nostro ordinamento il reato di omicidio stradale a carico di chi provoca incidenti mortali e di assicurare a chi si macchia di tale reato l’espiazione della pena negli appositi istituti penitenziari, e che non possa beneficiare di alcuno sconto o di pene alternative al carcere". 

 
Stefano Curti

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