Il Melegnanese 14.09.2013
Stefano Curti
L’onorevole Marco Rondini, deputato
milanese della Lega Nord, presenterà a breve un progetto di legge per
introdurre pene più severe per chi guida in stato di ebbrezza e sotto l'effetto
di stupefacenti
"Certezza della pena per chi
viene giudicato colpevole di aver usato la propria auto come un'arma.” Tuona
l’onorevole “Vogliamo fare in modo - spiega - che chi si macchia di gravi reati
di sangue sconti la pena in carcere e non guidi mai più una macchina in vita
sua".
Il parlamentare del Carroccio ha
anche depositato un'interrogazione a Montecitorio in seguito ai grave episodio
accaduto a Gorgonzola (Milano). “La sera di martedì 10 luglio – spiega Rondini
– a mezzanotte circa, la sedicenne Beatrice Papetti, mentre attraversava
la strada provinciale Padana Superiore a Gorgonzola, è stata investita da
un’auto pirata ad altissima velocità, che ha poi continuato nella sua folle
corsa senza fermarsi per prestare soccorso. Il gravissimo incidente – prosegue
l’Onorevole – si è verificato a poche centinaia di metri dalla casa di
Beatrice, dove la ragazza stava tornando in bicicletta, accompagnata dal cugino
di Giovanni, dopo aver trascorso la serata in piazzetta con altri amici”
la tragica vicenda di Beatrice
Papetti richiama alla memoria un altro drammatico fatto di cronaca, che
riguarda sempre un ragazzo giovane, Andrea De Nando, il 15enne di Peschiera,
anche egli travolto e ucciso da un’auto pirata il 29 gennaio 2011, mentre
attraversava la strada a piedi all’uscita dall’oratorio;
la madre del ragazzo, dopo aver
saputo che l’investitore del figlio, già condannato in primo e secondo grado a
tre anni e otto mesi, sarebbe intenzionato anche a ricorrere in Cassazione, ha espressamente
protestato
contro il decreto svuota-carceri proposto dal ministro Anna Maria Cancellieri;
"Considerato che è del tutto
condivisibile il pensiero della madre di Andrea De Nando, ossia che solo la
certezza della pena può fare da deterrente agli atteggiamenti irresponsabili di
qualcuno e che il c.d. decreto svuota-carceri, così come altri provvedimenti
similari, rappresenta l’ennesimo schiaffo morale alle vittime e alle loro famiglie
che aspettano giustizia" – si legge nell'interrogazione del deputato del
Carroccio – si chiede al ministero della Giustizia "quali
interventi e iniziative intenda adottare, in particolare se abbia intenzione di
introdurre nel nostro ordinamento il reato di omicidio stradale a carico di chi
provoca incidenti mortali e di assicurare a chi si macchia di tale reato
l’espiazione della pena negli appositi istituti penitenziari, e che non possa
beneficiare di alcuno sconto o di pene alternative al carcere".
Stefano Curti

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