“Alessandro Montanari”
“La Padania 29-30.09.2013”
Nel
consiglio federale passa la linea Maroni: il congresso per l'elezione
del nuovo segretario si terrà, come già annunciato, domenica 15 dicembre al
Lingotto di Torino ma al voto, e questa è la novità più importante approvata
dall'assemblea del Carroccio, potranno partecipare tutti i militanti con un
anno di anzianità. Si tratta quindi, come sottolinea con orgoglio lo stesso
segretario, di un esercito di 18mila aventi diritto al voto che potranno mettere
una croce sul loro candidato preferito sabato 7 dicembre in tutte le sedi provinciali.
1114 dicembre, cioè il giorno prima del congresso, le urne sigillate con le
schede saranno trasferite a Torino dove avverrà lo spoglio che indicherà il segretario
federale che poi sarà formalmente proclamato nella giornata di domenica. «Sono
molto soddisfatto - commenta il Segretario al termine della riunione - perché
questo era proprio quello che volevo e perché la Lega per la prima volta sceglierà
il segretario con un'elezione diretta.
Mentre in altri partiti, come il Pd, ci si accanisce sulle regole, sui cavilli e sugli equilibri interni, noi diamo voce al popolo della Lega». Un bel segnale di apertura, non c'è dubbio. Alla carica di segretario, secondo quanto ha stabilito il consiglio federale, potranno candidarsi tutti i militanti con almeno dieci anni di anzianità ed un numero di firme a sostegno compreso tra le mille e le millecinquecento che dovranno essere depositate entro sabato 30 novembre. «Essendo 18mila gli aventi diritti al voto - commenta Maroni con i giornalisti - potete calcolare da soli quanti candidati si potranno avere. Certamente più di uno». Le elezioni anticipate, pronostica il leader leghista, non dovrebbero cambiare il calendario del congresso. Ma non lo cambieranno perché le elezioni anticipate, molto probabilmente, non ci saranno. Anche dopo le dimissioni dei ministri del Pdl dal Governo, infatti, è probabile che il Capo dello Stato cerchi di trovare un'altra maggioranza in Parlamento. Dunque si andrà avanti con altre soluzioni di palazzo. Non è lo scenario che si augura il Carroccio, ma non c'è dubbio che, senza un imminente ritorno al voto, il percorso del congresso non potrà più subire modifiche. Il che vuoi dire che la partita per la segreteria è già sostanzialmente cominciata ieri pomeriggio. Sul suo successore Maroni ovviamente non fa nomi né pronostici, ma dimostra di avere idee molto chiare. «Ho buone sensazioni - confida - e penso che sarà un segretario brillante, giovane, capace e leghista fino al midollo che saprà rialzare e sventolare le bandiere dell'identità e del Nord. Ce n'è tanto bisogno». «Accanto al nuovo segretario però – precisa ancora Maroni - ci saranno i governatori delle Regioni per articolare insieme il progetto della Lega in chiave istituzionale». Il congresso, infine, ha anche affrontato il nodo della compatibilità tra l'appartenenza alla Lega e l'appartenenza alle associazioni Prima il Veneto e Padania Libera. «Su questo tema - dice Maroni - il congresso ha dato l'interpretazione che c'è già scritta nello statuto, cioè l'incompatibilità dell'adesione alla Lega con l'iscrizione o l'adesione a partiti o movimenti politici. L'adesione a qualunque associazione che si definisca movimento politico comporta la decadenza da socio ordinario militante. E mi pare che sia Prima il Veneto che Padania Libera abbiano ampiamente annunciato la loro intenzione di diventare, anzi di essere, un movimento politico. Quindi l'adesione a questi due movimenti - ripete il segretario - comporta di fatto la cancellazione dall'iscrizione alla Lega».
Mentre in altri partiti, come il Pd, ci si accanisce sulle regole, sui cavilli e sugli equilibri interni, noi diamo voce al popolo della Lega». Un bel segnale di apertura, non c'è dubbio. Alla carica di segretario, secondo quanto ha stabilito il consiglio federale, potranno candidarsi tutti i militanti con almeno dieci anni di anzianità ed un numero di firme a sostegno compreso tra le mille e le millecinquecento che dovranno essere depositate entro sabato 30 novembre. «Essendo 18mila gli aventi diritti al voto - commenta Maroni con i giornalisti - potete calcolare da soli quanti candidati si potranno avere. Certamente più di uno». Le elezioni anticipate, pronostica il leader leghista, non dovrebbero cambiare il calendario del congresso. Ma non lo cambieranno perché le elezioni anticipate, molto probabilmente, non ci saranno. Anche dopo le dimissioni dei ministri del Pdl dal Governo, infatti, è probabile che il Capo dello Stato cerchi di trovare un'altra maggioranza in Parlamento. Dunque si andrà avanti con altre soluzioni di palazzo. Non è lo scenario che si augura il Carroccio, ma non c'è dubbio che, senza un imminente ritorno al voto, il percorso del congresso non potrà più subire modifiche. Il che vuoi dire che la partita per la segreteria è già sostanzialmente cominciata ieri pomeriggio. Sul suo successore Maroni ovviamente non fa nomi né pronostici, ma dimostra di avere idee molto chiare. «Ho buone sensazioni - confida - e penso che sarà un segretario brillante, giovane, capace e leghista fino al midollo che saprà rialzare e sventolare le bandiere dell'identità e del Nord. Ce n'è tanto bisogno». «Accanto al nuovo segretario però – precisa ancora Maroni - ci saranno i governatori delle Regioni per articolare insieme il progetto della Lega in chiave istituzionale». Il congresso, infine, ha anche affrontato il nodo della compatibilità tra l'appartenenza alla Lega e l'appartenenza alle associazioni Prima il Veneto e Padania Libera. «Su questo tema - dice Maroni - il congresso ha dato l'interpretazione che c'è già scritta nello statuto, cioè l'incompatibilità dell'adesione alla Lega con l'iscrizione o l'adesione a partiti o movimenti politici. L'adesione a qualunque associazione che si definisca movimento politico comporta la decadenza da socio ordinario militante. E mi pare che sia Prima il Veneto che Padania Libera abbiano ampiamente annunciato la loro intenzione di diventare, anzi di essere, un movimento politico. Quindi l'adesione a questi due movimenti - ripete il segretario - comporta di fatto la cancellazione dall'iscrizione alla Lega».

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