“theblazonedpress.it 30.09.2013”
Milano, 30 settembre – La proposta è di quelle
destinate a lasciare il segno, facendo parlare molto di sé, e arriva dal
Segretario provinciale del Carroccio, Igor Iezzi, che ha annunciato di voler
presentare una mozione in consiglio comunale. Il rappresentante lombardo si
scaglia con vigore contro l’ipotesi di amnistia e indulto, avanzata nei giorni
scorsi dal capo dello Stato. Iezzi è apparso deciso e ben determinato sulle
proprie posizioni; affermando che Giorgio Napolitano vuole svuotare le carceri,
a costo di liberare i delinquenti ha dichiarato che la Lega vorrebbe liberarsi
di lui e che il Comune di Milano deve “provvedere subito a togliere ogni
immagine di re Giorgio Napolitano dagli uffici di Milano”.
Questo è quanto dichiarato dal segretario provinciale della Lega Nord di Milano che ha anche annunciato la presentazione di una mozione ufficiale per richiedere che vengano rimosse le immagini del Presidente della Repubblica dagli uffici dell’amministrazione comunale. Iezzi proseguendo nella spiegazione di ciò che lo ha portato a presentare la suddetta mozione, ha precisato che la richiesta del capo dello Stato di un’amnistia o di un indulto urta con il senso di legalità e lo spirito della Costituzione. Per il segretario Provinciale, Milano non potrà permettersi il rientro in città di molti delinquenti, dopo anni spesi a lottare contro la criminalità, e perciò la città deve, a suo dire, “ribellarsi contro la proposta e mandare un chiaro segnale ai decaduti palazzi romani”.
Questo è quanto dichiarato dal segretario provinciale della Lega Nord di Milano che ha anche annunciato la presentazione di una mozione ufficiale per richiedere che vengano rimosse le immagini del Presidente della Repubblica dagli uffici dell’amministrazione comunale. Iezzi proseguendo nella spiegazione di ciò che lo ha portato a presentare la suddetta mozione, ha precisato che la richiesta del capo dello Stato di un’amnistia o di un indulto urta con il senso di legalità e lo spirito della Costituzione. Per il segretario Provinciale, Milano non potrà permettersi il rientro in città di molti delinquenti, dopo anni spesi a lottare contro la criminalità, e perciò la città deve, a suo dire, “ribellarsi contro la proposta e mandare un chiaro segnale ai decaduti palazzi romani”.

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