giovedì 1 agosto 2013

Zaia: «Italia, ha ragione Marchionne è incompatibile con libera impresa»

“corrieredelveneto.it 01.08.2013”


VENEZIA - «Ha ragione Marchionne: l'Italia è diventata incompatibile con la libera impresa e l'unica secessione reale la stanno facendo le nostre aziende fuggendo e decentrando verso zone d'Europa dove la pressione fiscale è equa, gli adempimenti sono umani. Nel frattempo Roma cosa fa? Dorme...». Così il presidente del Veneto, Luca Zaia, commenta le dichiarazioni dell'ad di Fiat durante la recente riunione con gli analisti finanziari. Il manager del Lingotto aveva affermato che «le condizioni industriali in Italia restano impossibili». «Spesso - spiega Zaia - ricevo rappresentanti di multinazionali che vengono a presentarmi progetti chiavi in mano i quali prevedono investimenti e nuovi posti di lavoro per il Veneto. L'unica cosa che davvero li preoccupa è non rimanere invischiati nell'«Ufficio complicazione affari semplici», nei rinvii e nei paradossi burocratici, nell'intrico di regole e di leggi che si smentiscono l'un l'altra».
«Decine di adempimenti su ogni bicchiere di vino che viene prodotto da imprenditori veneti che stanno mostrando la polvere ai francesi - prosegue il presidente della Regione -, una pressione fiscale che ha superato ogni limite mondiale e si aggira fra il 65 e il 68%, sessantotto dichiarazioni per svolgere una attività, anche minima, di import-export; peregrinazioni fra decine di uffici per svolgere adempimenti; 31 miliardi di costo l'anno per adempiere a tutti gli obblighi di legge e dai 30 ai 100 giorni di lavoro rubati dalla burocrazia al lavoro in impresa». «Non lamentiamoci poi se gli investimenti non prendono in considerazione il nostro paese - conclude Zaia - insomma, stiamo ammazzando definitivamente le imprese e la voglia di intraprendere». 

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