“Giovanni
Polli”
“La Padania 04-05.08.2013”
Rileggere la
storia sulla base della propria ideologia è una tentazione troppo forte alla
quale non è sfuggita il ministro Cécile Kyenge. Con un volo pindarico
davvero mozzafiato, il ministro per l' Integrazione, in visita ieri alle rovine
di Paestum, ha parlato di questo luogo come di «Un esempio storico di integrazione».
A Capaccio per un incontro con i lavoratori stranieri del territorio voluto dall'amministrazione
comunale, Kyenge ha declamato: «La storia millenaria di Paestum è la dimostrazione
di quanto, già per i greci, fosse fondamentale l' idea di integrazione. Mi è bastato
visitare l'area archeologica e i suoi templi, per rendermene conto. Il Comune di
Capaccio-Paestum rappresenta un esempio in questo senso». Kyenge non si è soffermata
oltre sulla storia, raccontando le vicende di sibariti e lucani, la difesa dalla
brame del re dell'Epiro e la successiva romanizzazione. Probabilmente sarebbe riuscita
a trovarvi "integrazione" pacifica anche lì, al posto dei sanguinosi combattimenti
che la storia racconta.
Quindi ha preferito proseguire offrendo la sua lettura del presente: «i lavoratori stranieri presenti sul territorio e impegnati nel settore zootecnico e agricolo - ha aggiunto - sono perfettamente integrati, contribuendo alla crescita del territorio con il proprio bagaglio di competenza e professionalità». Fino a concludere con l'autoconsolazione, dopo i tanti travagli di questi giorni: «Sono stata accolta benissimo. Visitando l'area archeologica la gente mi sa lutava e mi chiamava per nome. È stato davvero tutto molto bello». Autoconsolatorio - dopo il rifiuto a partecipare alla festa della Lega Nord di Cervia -anche il tweet con il quale ha invece accettato «con gioia l'invito del segretario Epifani di inaugurare con lui la festa nazionale del Pd a Genova». Non è mancato, nelle parole di Kyenge, anche un attacco diretto a Roberto Maroni: «È strano che un governatore di una regione così importante trovi ancora tempo per fare polemiche», riferendosi alle critiche del segretario leghista alla sua decisione di non partecipare alla festa del Carroccio. «Diciamo che mi sono guadagnata un week end libero. Sono tre mesi che giro. Resto a Paestum stanotte e riparto domani con calma», ha ironizzato.
Quindi ha preferito proseguire offrendo la sua lettura del presente: «i lavoratori stranieri presenti sul territorio e impegnati nel settore zootecnico e agricolo - ha aggiunto - sono perfettamente integrati, contribuendo alla crescita del territorio con il proprio bagaglio di competenza e professionalità». Fino a concludere con l'autoconsolazione, dopo i tanti travagli di questi giorni: «Sono stata accolta benissimo. Visitando l'area archeologica la gente mi sa lutava e mi chiamava per nome. È stato davvero tutto molto bello». Autoconsolatorio - dopo il rifiuto a partecipare alla festa della Lega Nord di Cervia -anche il tweet con il quale ha invece accettato «con gioia l'invito del segretario Epifani di inaugurare con lui la festa nazionale del Pd a Genova». Non è mancato, nelle parole di Kyenge, anche un attacco diretto a Roberto Maroni: «È strano che un governatore di una regione così importante trovi ancora tempo per fare polemiche», riferendosi alle critiche del segretario leghista alla sua decisione di non partecipare alla festa del Carroccio. «Diciamo che mi sono guadagnata un week end libero. Sono tre mesi che giro. Resto a Paestum stanotte e riparto domani con calma», ha ironizzato.

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