giovedì 8 agosto 2013

CHE FIGURA DI MALTA Con Letta siamo servi di tutti

“Andrea Accorsi”
“La Padania 08.08.2013”

Alla fine, tanto per cambiare, ce li siamo beccati noi. Che subiamo perfino il volere di una storica e temuta grande potenza dello scacchiere mediterraneo come... Malta. Sull'arrivo in massa di immigrati clandestini nel nostro Paese, insomma, tutto secondo copione. Ma con un regista nuovo e inaspettato: il premier Enrico Letta. È stato lui in persona, l'altra sera, a dare il via libera allo sbarco in Italia dei 102 migranti salvati allargo delle coste libiche e respinti da Malta. Lo confermano fonti di Palazzo Chigi, lo dimostrano i complimenti arrivati a Letta dalla Ue, nella persona del commissario europeo per gli Affari Interni Cecilia Malmstrom, e della stessa Malta. Complimenti che suonano come una presa in giro, visto l'esito del braccio di ferro tra le autorità italiane e quelle della Valletta sul destino dei 102 migranti soccorsi domenica dalla nave cisterna "Salamis" mentre viaggiavano su un gommone. Da allora erano al largo di Malta, che si è rifiutata di accoglierli. E alle autorità maltesi non dev'essere sembrato vero trovare un vicino così accomodante come il governo italiano, prontissimo a dire "signorsì" alle loro pretese.
Fonti del governo maltese, il cui primo ministro è il laburista Joseph Muscat, hanno reso noto che la decisione è stata presa «a seguito di sforzi diplomatici» tra i due Paesi, dopo i contatti intrapresi  dalla Valletta anche con la Grecia. Muscat in persona ha ringraziato Letta, aggiungendo che «durante la crisi Malta ha difeso la sua legittima posizione, una posizione che manda un chiaro messaggio». Più chiaro di così. «Da oggi - commenta il capogruppo della Lega Nord al Parlamento europeo, Lorenzo Fontana - siamo ufficiosamente commissariati dalla Ue non solo in campo economico, ma anche nella politica interna. Il governo maltese ha respinto i 102 clandestini provenienti da Tripoli e sbarcati domenica a Malta, nonostante il diktat dell'Ue e del commissario Cecilia Malmstrom. L'Italia invece ha pensato bene di accoglierli e trasportarli a Siracusa, sebbene non fosse tenuta a farlo da nessuna legge, o relazione internazionale, e non ci fossero motivi umanitari e di salute, come accertato dai medici saliti a bordo. L'unica ragione è perché ce l'ha chiesto I'Ue e la Malmstrom. Colpa - è l'affondo di Fontana - di un governo Letta debole nella sua essenza e ridicolo nei suoi atti. Un governo che addirittura si fa superare in fatto di coraggio e serietà dalla piccola Malta, dalla quale è il caso di prendere lezioni». Fontana ne ha anche per la Malmstrom, che «il giorno prima difende il ministro Kyenge e ci insegna che l'Italia è indietro sul campo dei diritti e dell'accoglienza, mentre il giorno dopo ringrazia l'Italia perché si è presa in carico questi 102 clandestini. Ringraziamenti beffardi, che sanno di presa in giro. Sarebbe il caso che la Malmstrom la prossima volta pagasse ai clandestini di rettamente il biglietto aereo per la sua Svezia». «Dopo India e Kazakhstan - tira le somme l'on. Gianluca Pini, su Twitter - adesso anche Malta impartisce ordini al governo italiano». Per il responsabile immigrazione della Lega, Manes Bernardini, «l'Italia è trattata dall'Ue e dagli altri Paesi come l'utile idiota». Mentre per l'eurodeputato Mario Borghezio dopo il «grazie» del governo di Malta all'Italia c'era scritto... «coglioni»!



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