giovedì 11 luglio 2013

Zaia: “Con la riforma sanitaria che abbiamo presentato daremo alla ricerca nuove munizioni”

“mondoliberonline.it09.07.2013”

“Se si arriverà a sconfiggere il tumore, una buona parte del merito andrà certamente ascritta alla struttura dell’Università di Padova in cui opera il professor Stefano Piccolo. Un ricercatore di cui tutto il Veneto deve andare fiero e che dà l’esatta misura dell’eccellenza della ricerca veneta ma anche della sinergia fra gli atenei e le strutture sanitarie della nostra regione”. Il Presidente del Veneto, Luca Zaia, commenta in questo modo i riconoscimenti che continuano a giungere al professor Piccolo il quale, alla guida di undici ricercatori, è riuscito a identificare la proteina che consente alla cellula tumorale di ricevere ossigeno e quindi di evolvere in metastasi o comunque di svilupparsi con rapidità. “Ha ragione il professor Piccolo quando dice che la ricerca ha bisogno di continue munizioni – riprende Zaia – Con la riforma che abbiamo presentato nelle settimane scorse noi crediamo di aver dato una buona mano alla progettazione della sanità veneta del futuro.
Che è fatta anche e soprattutto di ricerca (abbiamo stanziato 70 milioni per dotare le nostre strutture del meglio della tecnologia che c’è sul mercato) e di attrazione dei migliori ricercatori e clinici. Ne abbiamo tanti come il professor Piccolo che lavorano e operano con grandi risultati. Ne abbiamo altrettanti che dobbiamo richiamare in regione offrendo loro un ambiente stimolante, opportunità, risorse, squadra e strutture adeguate”. “Sono certo che con la riforma sapremo far decollare insieme salvaguardia della salute e ricerca scientifica – conclude Zaia – perché il Veneto resti un‘eccellenza a livello europeo quale è già”.



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