“Marianna Baroli”
“lintraprendente.it 18 luglio 2013”
La pace eterna. Chi passa a miglior vita,
a Milano, lo fa davvero. Perché nell’Aldilà la convinzione è una:
l’arancione non c’è, e con lui nemmeno il signor Giuliano. Perché ad
aprire le porte del Paradiso (o dell’Inferno, non ci erigiamo a esempi di
moralità alla conquista del posto più alto nei cieli) non ci sarà nessuno degli
assessori della giunta meneghina. Forse. Perché Giuliano ha scelto di ficcare
il ciuffo bianco anche lì. Aureola o forcone che sia, non conta: il nuovo look
anche nella casa del riposo è l’arancio. La novità è semplice: non sapendo più
cosa tassare e ritenendo l’aria forse un po’ troppo (dannato buonsenso),
la Cosap, la tassa di occupazione di suolo pubblico si estende anche
ai cimiteri. A spiegarlo meglio è Riccardo De Corato che, in un
comunicato stampa, afferma indignato la novità della giunta. «Nell’intento di
precisare, circostanziare, puntualizzare, in realtà di scovare ogni possibile
fonte di gettito per le casse comunali, la Giunta ha ampliato le categorie
di occupazione di suolo pubblico esistenti.
Ed ecco che i cantieri nelle aree cimiteriali vengono equiparati a tutti gli altri». Nel mirino dell’amministrazione sono finite anche le cappelle funerarie e le altre opere presenti nei luoghi di sepoltura. E così, alle occupazioni di suolo nei cimiteri viene applicata senza alcun ritegno la stessa aliquota tariffaria vigente per le altre attività edilizie. Le modifiche al tariffario indicano un coefficiente pari a 2 per le occupazioni permanenti. «Un coefficiente» come sottolinea Riccardo De Corato «che viene raddoppiato rispetto a prima, ben 75 euro al metro quadrato, e a 0,4 per quelle temporanee, cioè 3,72 euro al metro quadrato». A Milano non c’è scampo, tutto viene minuziosamente conteggiato e sottoposto a tassazione. De Corato è preciso e ricorda come, con questa azione della giunta «le conseguenze come al solito ricadranno sui milanesi poiché a pagare sarà la famiglia del caro estinto che vedrà lievitare di diverse centinaia di euro i costi di sepoltura già peraltro molto salati». Per sdrammatizzare, il consiglio dell’opposizione in giunta è quello di far ricorso alla Dea Bendata che pare essersi dimenticata di Milano e dei milanesi: «Già che ci siamo, un consiglio ai milanesi: 81 le tasse e 48 il morto. Naturalmente sulla (povera) ruota di Milano». La sinistra tassaiola non si smentisce mai, ecco che la Cosap introduce il nuovo balzello che renderà ricche le casse d’arancio dipinte. 90, il numero della paura, diventa anche quello di Giuliano che a Milano terrorizza tutti i cittadini con le sue tasse, come un vero e proprio giustiziere svuotatore di tasche e dalle mani lunghe, anzi lunghissime.
Ed ecco che i cantieri nelle aree cimiteriali vengono equiparati a tutti gli altri». Nel mirino dell’amministrazione sono finite anche le cappelle funerarie e le altre opere presenti nei luoghi di sepoltura. E così, alle occupazioni di suolo nei cimiteri viene applicata senza alcun ritegno la stessa aliquota tariffaria vigente per le altre attività edilizie. Le modifiche al tariffario indicano un coefficiente pari a 2 per le occupazioni permanenti. «Un coefficiente» come sottolinea Riccardo De Corato «che viene raddoppiato rispetto a prima, ben 75 euro al metro quadrato, e a 0,4 per quelle temporanee, cioè 3,72 euro al metro quadrato». A Milano non c’è scampo, tutto viene minuziosamente conteggiato e sottoposto a tassazione. De Corato è preciso e ricorda come, con questa azione della giunta «le conseguenze come al solito ricadranno sui milanesi poiché a pagare sarà la famiglia del caro estinto che vedrà lievitare di diverse centinaia di euro i costi di sepoltura già peraltro molto salati». Per sdrammatizzare, il consiglio dell’opposizione in giunta è quello di far ricorso alla Dea Bendata che pare essersi dimenticata di Milano e dei milanesi: «Già che ci siamo, un consiglio ai milanesi: 81 le tasse e 48 il morto. Naturalmente sulla (povera) ruota di Milano». La sinistra tassaiola non si smentisce mai, ecco che la Cosap introduce il nuovo balzello che renderà ricche le casse d’arancio dipinte. 90, il numero della paura, diventa anche quello di Giuliano che a Milano terrorizza tutti i cittadini con le sue tasse, come un vero e proprio giustiziere svuotatore di tasche e dalle mani lunghe, anzi lunghissime.

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