“Marianna Baroli”
“lintraprendente.it 10.07.2013”
AAA sinistra cercansi. O meglio,maggioranza dove sei? Con le mani nei capelli, Giuliano Pisapia sembra proprio sfinito. Abbandonato, come uno di quei cagnetti con il muso simpatico che si prendono in casa e che dopo due anni, alla seconda estate di fila senza mare, vengono scaraventati al lato della strada pronti a cadere nel dimenticatoio. Ecco, è così che deve sentirsi Giuliano con la sua maggioranza a Palazzo Marino, perché la disfatta pare essere dietro l’angolo pronta a esplodere come un tavolino tarlato così tanto da non reggersi più sulle sue stesse e un tempo solide gambe. Il primo buchetto nella solidità della giunta deve essere stato fatto dal tarlo Boeri-Tabacci. Il primo bucò la cultura, il secondo più che un buco fece una vera e propria voragine nel bilancio. Cacciati in bello stile democratico, ecco che i buchini però iniziano a trasformare Palazzo Marino in un vero e proprio groviera. Non c’è pace per Giuliano, abbandonato nel caldo luglio milanese. L’ennesima stoccata arriva da Roberto Biscardini, consigliere comunale del Pd. Sua la dichiarazione non più così choc sulla giunta arancione e riportata fedelmente su Facebook dal leghista Alessandro Morelli: “La giunta Pisapia sembra dar meno di quanto si poteva sperare.
Il cambiamento rispetto al passato non è così chiaro ed evidente come tutti si aspettavano. Sulla giunta piovono spesso i malumori di cittadini e di categorie insoddisfatte, insieme all’insofferenza dell’elettorato politicamente più vicino”. Un colpo doloroso per Giuliano che proprio in questi giorni si trova ad affrontare altre grane causate da un “kompagno” proprio contro la Lega. È Gabriele Ghezzi che, con una vera e propria sparata mette nei guai “il Pisa”: “Stasera le zanzare sono fastidiose quanto i leghisti” scriveva sulla sua pagina personale. Lo status, seguito da una serie di commenti piccati degli amici arancioni, veniva poi enfatizzato da un ennesimo commento dello stesso Ghezzi in risposta a uno dei suo fanatici fan. Il simpaticone sconosciuto chiedeva l’intervento dell’esercito per arginare le idee del Carroccio: grasse risate per Ghezzi che sottolinea come “l’impiego dell’esercito egiziano avrebbe fatto molto ridere” vista la causa. Causa persa da Giuliano che ora, nonostante le scuse del diretto interessato, si trova davanti alla richiesta mossa dagli esponenti del Carroccio di Palazzo Marino delle dimissioni da vice presidente della commissione Sicurezza. Novità tra le novità, come se non bastassero ad ampliare l’ulcera del povero Giuliano, l’idea di Carlo Monguzzi, presidente della commissione Ambiente, che attacca la Tares. Con un comunicato, infatti, Monguzzi sottolinea come “A Milano bisognerebbe cambiare radicalmente la Tares, (la nuova tassa sui rifiuti) che così com’è è solo un balzello, perché si basa sui metri quadri di abitazione e invece deve essere modulata sull’efficienza della raccolta: il cittadino che fa più raccolta differenziata paga di meno”. Un consiglio, che tuttavia colpisce il nervo scoperto delle tasse a raffica che la giunta arancione spara addosso ai cittadini ormai con consistenza mensile. Insomma. Tra un tarlo e un buco fatto con trapani ultimo modello, la maggioranza traballa. A insidiare il posto del barcollante Pisapia la sua vice sindaco, Ada De Cesaris. Donna di polso è lei che oggi, alla guida di Milano, detta legge con una sicurezza tale da sembrare molto più di un vice. A Giuliano non resta solo che allacciare la cintura di sicurezza e prepararsi perché l’avventura è solo agli inizi e c’è da giurare sarà molto movimentata......
Il cambiamento rispetto al passato non è così chiaro ed evidente come tutti si aspettavano. Sulla giunta piovono spesso i malumori di cittadini e di categorie insoddisfatte, insieme all’insofferenza dell’elettorato politicamente più vicino”. Un colpo doloroso per Giuliano che proprio in questi giorni si trova ad affrontare altre grane causate da un “kompagno” proprio contro la Lega. È Gabriele Ghezzi che, con una vera e propria sparata mette nei guai “il Pisa”: “Stasera le zanzare sono fastidiose quanto i leghisti” scriveva sulla sua pagina personale. Lo status, seguito da una serie di commenti piccati degli amici arancioni, veniva poi enfatizzato da un ennesimo commento dello stesso Ghezzi in risposta a uno dei suo fanatici fan. Il simpaticone sconosciuto chiedeva l’intervento dell’esercito per arginare le idee del Carroccio: grasse risate per Ghezzi che sottolinea come “l’impiego dell’esercito egiziano avrebbe fatto molto ridere” vista la causa. Causa persa da Giuliano che ora, nonostante le scuse del diretto interessato, si trova davanti alla richiesta mossa dagli esponenti del Carroccio di Palazzo Marino delle dimissioni da vice presidente della commissione Sicurezza. Novità tra le novità, come se non bastassero ad ampliare l’ulcera del povero Giuliano, l’idea di Carlo Monguzzi, presidente della commissione Ambiente, che attacca la Tares. Con un comunicato, infatti, Monguzzi sottolinea come “A Milano bisognerebbe cambiare radicalmente la Tares, (la nuova tassa sui rifiuti) che così com’è è solo un balzello, perché si basa sui metri quadri di abitazione e invece deve essere modulata sull’efficienza della raccolta: il cittadino che fa più raccolta differenziata paga di meno”. Un consiglio, che tuttavia colpisce il nervo scoperto delle tasse a raffica che la giunta arancione spara addosso ai cittadini ormai con consistenza mensile. Insomma. Tra un tarlo e un buco fatto con trapani ultimo modello, la maggioranza traballa. A insidiare il posto del barcollante Pisapia la sua vice sindaco, Ada De Cesaris. Donna di polso è lei che oggi, alla guida di Milano, detta legge con una sicurezza tale da sembrare molto più di un vice. A Giuliano non resta solo che allacciare la cintura di sicurezza e prepararsi perché l’avventura è solo agli inizi e c’è da giurare sarà molto movimentata......

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