“Iva Garibaldi”
“La Padania 18.07.2013”
Diventa
legge il decreto che rinvia fino a settembre
il pagamento dell'Imu sulla prima casa e finanzia con qualche briciola la
cassa integrazione in deroga. L'Aula del Senato ha approvato in via definitiva
il provvedimento con l'astensione della Lega Nord. «E' una legge 'ponte' - dice
Raffaela Bellot - che non dà nessuna risposta ad aziende e famiglie. Dispone un
semplice rinvio di alcuni pagamenti con il rischio che la situazione possa
peggiorare se non arriva una risposta strutturale. Noi ci siamo astenuti perché
un rinvio è meglio di nulla ma abbiamo dovuto constatare la mancanza di volontà
del Governo di affrontare realmente i problemi». Ancor più grave il no di maggioranza
e Governo alla proposte del Carroccio di raddoppiare le risorse per la Cig in
deroga trovando le risorse dal taglio delle pensioni d'oro. «Con questo voto -
dice Manuela Munerato - in Senato è andata in scena l'ennesima vergognosa sceneggiata
di Pd e Pdl.
Nei salotti tv e sui giornali si riempiono la bocca di inutile retorica, promettendo l'abolizione di tasse e ingiustizia. In realtà non fanno niente per lavoratori, disoccupati e cassa integrati. Oggi, hanno bocciato, insieme a Sc, un nostro emendamento». Munerato sottolinea che «abbiamo proposto di stanziare per la cig in deroga (invece dei 250 milioni di euro che loro reperiranno ingiustamente dal fondo per lo sgravio contributivo dei contratti di produttività) 500 milioni di euro reperibili semplicemente ponendo un tetto alle pensioni alte erogate esclusivamente con il sistema retributivo». Insomma, commenta la vicepresidente della commissione lavoro in Senato, «alla faccia degli esodati rimasti senza stipendio dopo una vita di lavoro. Letta non si vergogna? Questo governo si dimostra ogni giorno più incoerente e inutile». Più nel dettaglio, il decreto prevede la sospensione del versamento della prima rata dell'lmu di giugno sulla prima casa, sui terreni agricoli e su i fabbricati rurali. Per i Comuni sono previste anticipazioni di tesoreria per compensare i minori introiti che derivano dallo sospensione della rata Imu e, grazie ad alcuni emendamenti, è stato reso più semplice il ricorso agli avanzi di amministrazione non vincolati in deroga al patto di stabilità». La Camera aveva già esteso, grazie a un emendamento della Lega Nord, anche ai viceministri che sono anche parlamentari e ai membri del governo cosiddetti 'tecnici’ (che godono cioè di altra indennità) il divieto di cumulo dei due stipendi previsto inizialmente solo per i parlamentari che assumono la carica di premier, ministro e sottosegretario.
Nei salotti tv e sui giornali si riempiono la bocca di inutile retorica, promettendo l'abolizione di tasse e ingiustizia. In realtà non fanno niente per lavoratori, disoccupati e cassa integrati. Oggi, hanno bocciato, insieme a Sc, un nostro emendamento». Munerato sottolinea che «abbiamo proposto di stanziare per la cig in deroga (invece dei 250 milioni di euro che loro reperiranno ingiustamente dal fondo per lo sgravio contributivo dei contratti di produttività) 500 milioni di euro reperibili semplicemente ponendo un tetto alle pensioni alte erogate esclusivamente con il sistema retributivo». Insomma, commenta la vicepresidente della commissione lavoro in Senato, «alla faccia degli esodati rimasti senza stipendio dopo una vita di lavoro. Letta non si vergogna? Questo governo si dimostra ogni giorno più incoerente e inutile». Più nel dettaglio, il decreto prevede la sospensione del versamento della prima rata dell'lmu di giugno sulla prima casa, sui terreni agricoli e su i fabbricati rurali. Per i Comuni sono previste anticipazioni di tesoreria per compensare i minori introiti che derivano dallo sospensione della rata Imu e, grazie ad alcuni emendamenti, è stato reso più semplice il ricorso agli avanzi di amministrazione non vincolati in deroga al patto di stabilità». La Camera aveva già esteso, grazie a un emendamento della Lega Nord, anche ai viceministri che sono anche parlamentari e ai membri del governo cosiddetti 'tecnici’ (che godono cioè di altra indennità) il divieto di cumulo dei due stipendi previsto inizialmente solo per i parlamentari che assumono la carica di premier, ministro e sottosegretario.

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