«L’accordo con Massimo Zanetti è sfumato, ma noi ce la possiamo giocare fino in fondo lo stesso. Al primo turno si vota il partito, ma al secondo il candidato sindaco: credo che Giancarlo Gentilini abbia le condizioni per potercela fare. L’elettorato di Zanetti è di centrodestra: in questa direzione quell’elettorato non può far altro che scegliere Gentilini piuttosto che Manildo». A parlare è il governatore del Veneto, il leghista Luca Zaia, che tira la volata allo Sceriffo del Carroccio che, dopo la rottura delle trattative con Zanetti, contro Manildo dovrà contare solo sulle proprie forze e sul traino (oltre che della sua lista Gentilini il Sindaco) di Lega, Treviso Ci Piace e Pdl contro la corazzata del centrosinistra, ossia le 5 liste in campo per Manildo. E oggi alle 12 in piazza dei Signori Giancarlo Gentilini, insieme al neodesignato viceSindaco Andrea De Checchi, incontrerà tutti i candidati delle liste a suo supporto nel primo di turno, i simpatizzanti e i cittadini «per un aperitivo», si legge in una nota, «di ringraziamento dato l’impegno profuso in questa campagna elettorale» e per lanciare un appello al voto in vista del ballottaggio.

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