"Matteo Borghi"
"lintraprendente.it 03.06.2013"
Certi peana che vengon da sinistra sinistra (soprattutto dal ministro Kyenge) ci dicono che il multiculturalismo sarebbe, sempre e comunque, un valore. Eppure la realtà ci dice cose un po’ diverse. Noi, al contrario del solito, non vogliamo esprimere alcuna opinione ma ci limitiamo a raccontare – nel modo più asettico possibile – alcune storie accadute in una tranquilla domenica a Milano, città che si dimostra poco sicura. La prima viene dall’estrema periferia sud del capoluogo lombardo. Una decina di rom – “residenti” nel campo di via Salvanesco – hanno preso letteralmente d’assalto un bar della vicina via Saponaro: prima hanno tentato di rubare dalle slot, poi hanno chiesto 500 euro al titolare malmenando lui e la figlia e infine hanno mandato in frantumi una vetrata del locale. Non solo: una volta che la polizia è riuscita a raggiungere ed arrestare due di loro gli altri si sono precipitati di nuovo nel locale minacciando il gestore, un cinese di 48 anni, di ritirare la denuncia costringendo così la polizia ad un altro intervento per evitare il peggio.
La seconda e la terza storia hanno in comune l’abuso sessuale. In viale Zara alle 15 un moldavo irregolare di 28 anni ha palpeggiato, per alcuni secondi, il seno di una sedicenne allontanandosi quando quest’ultima – insieme a sua madre – hanno reagito. Raggiunto dalla volante che l’ha messo agli arresti ha dichiarato: «Nel mio Paese su queste cose ci si ride sopra.Non sapevo che fosse una cosa così grave». Appena un’ora dopo gli agenti hanno ricevuto una richiesta d’aiuto per una massaggiatrice cinese di via Lussinpiccolo: il suo cliente, un egiziano di 23 anni le è saltato addosso molestandola. La donna è riuscita a divincolarsi e a chiamare il suo compagno che, a sua volta, ha denunciato il fatto alle forze dell’ordine. Arrivati sul posto i gendarmi l’hanno trovato l’uomo ancora lì: stava litigando per farsi dare indietro i soldi del massaggio di cui non aveva usufruito, non certo per colpa della massaggiatrice. Sempre ieri un albanese di 38 anni è stato colto in fragrante da una pattuglia di carabinieri mentre tentava, insieme a un complice (riuscito a fuggire), di scalare un’abitazione proprio nel centro di Basiglio (Milano 3). In via Baroni un altro albanese di 23 anni, completamente ubriaco, ha letteralmente sfasciato attorno alle 22 un intero locale: il bilancio è di 4 tavolini rotti, danni ai refrigeratori, alle suppellettili, ai banconi, e tutti i clienti fuggiti. Messo in manette, il delinquente ha spaccato a calci e pugni il divisorio dell’auto di servizio che lo stava portando in questura. Sempre ieri sera un 39enne marocchino pregiudicato , posteggiatore abusivo, ha minacciato il conducente – che non voleva pagarlo – di sfasciargli l’auto in piazza Principessa Clotilde. Ecco, come promesso, i fatti. L’interpretazione, come promesso, la lasciamo al lettore e ai guru del multiculturalismo che, per una volta, dovranno fare i conti con la realtà invece che con teorie astratte. Cosa ne pensino non lo sappiamo. La cosa certa è che non si tratta di casi su cui è lecito «riderci sopra».
La seconda e la terza storia hanno in comune l’abuso sessuale. In viale Zara alle 15 un moldavo irregolare di 28 anni ha palpeggiato, per alcuni secondi, il seno di una sedicenne allontanandosi quando quest’ultima – insieme a sua madre – hanno reagito. Raggiunto dalla volante che l’ha messo agli arresti ha dichiarato: «Nel mio Paese su queste cose ci si ride sopra.Non sapevo che fosse una cosa così grave». Appena un’ora dopo gli agenti hanno ricevuto una richiesta d’aiuto per una massaggiatrice cinese di via Lussinpiccolo: il suo cliente, un egiziano di 23 anni le è saltato addosso molestandola. La donna è riuscita a divincolarsi e a chiamare il suo compagno che, a sua volta, ha denunciato il fatto alle forze dell’ordine. Arrivati sul posto i gendarmi l’hanno trovato l’uomo ancora lì: stava litigando per farsi dare indietro i soldi del massaggio di cui non aveva usufruito, non certo per colpa della massaggiatrice. Sempre ieri un albanese di 38 anni è stato colto in fragrante da una pattuglia di carabinieri mentre tentava, insieme a un complice (riuscito a fuggire), di scalare un’abitazione proprio nel centro di Basiglio (Milano 3). In via Baroni un altro albanese di 23 anni, completamente ubriaco, ha letteralmente sfasciato attorno alle 22 un intero locale: il bilancio è di 4 tavolini rotti, danni ai refrigeratori, alle suppellettili, ai banconi, e tutti i clienti fuggiti. Messo in manette, il delinquente ha spaccato a calci e pugni il divisorio dell’auto di servizio che lo stava portando in questura. Sempre ieri sera un 39enne marocchino pregiudicato , posteggiatore abusivo, ha minacciato il conducente – che non voleva pagarlo – di sfasciargli l’auto in piazza Principessa Clotilde. Ecco, come promesso, i fatti. L’interpretazione, come promesso, la lasciamo al lettore e ai guru del multiculturalismo che, per una volta, dovranno fare i conti con la realtà invece che con teorie astratte. Cosa ne pensino non lo sappiamo. La cosa certa è che non si tratta di casi su cui è lecito «riderci sopra».

L'amarezza non è il perchè accadano cose del genere ma è il perche si permetta che accadano..io ho dipendenti extracomunitari ma in regola e brava gente che lavora per il loro benessere e per il loro futuro....ma trovare nel nostro paese individui di questo genere non bisogna tollerarlo ma tolleranza zero..espulsione subito e confisca di tutto ciò che possiedono e se non hanno nulla si chiede un risarcimento ai loro paesi di provenienza.è ora di tutelare gli Italiani ed i sussidi che percepiscono sti qua girarli alle famiglie Italiane.
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