martedì 4 giugno 2013

MARONI: «Sicurezza, occorre applicare la legge Bossi-Fini senza cedimenti ideologici»

“Giovanni Polli”
“La Padania 04.06.2013”

Per garantire sicurezza bisogna applicare la legge Bossi-Fin i con rigore, senza cedimenti ideologici». Così ieri il segretario federale della Lega Nord, Roberto Maroni, è tornato a ribadire l'importanza dell'applicazione severa della normativa sull'immigrazione, in commento ad un articolo del Giornale che spiegava «come rimanere clandestini a norma di legge», partendo dal presupposto che «la giustizia non funziona: nelle larghe maglie delle leggi italiane sui rimpatri c'è sempre spazio per restare in Italia». «Il giudizio politico del nostro segretario è legittimato e confortato dai numeri», commenta il responsabile del dipartimento federale della Lega Nord "Sicurezza, Giustizia e Immigrazione" Manes Bernardini, che con il deputato Nicola Molteni ha inviato un' interrogazione al ministero della Giustizia proprio sui numeri anche relativi ai reati di clandestinità contestati.
«Vorremmo quantificare in maniera esatta i dati, confrontandoli con quelli forniti dalla Confederazione dei Giudici di Pace, relativi ai reati e alle sentenze», spiega Bernardini. «li stiamo preparando - prosegue l'esponente leghista - per andare a confrontarci con il ministro per l'integrazione Cécile Kyenge, che domenica prossima sarà a Bologna per una festa multietnica che farà con il sindaco Merola». «Il nostro - dice ancora Bernardini - sarà un invito formale per un confronto pubblico. Decida lei data, luogo e sede, e noi la sfideremo sui numeri che saranno metri di giudizio oggettivi e inopinabili. Dobbiamo smascherare il ministro su quelle che sono le sue convinzioni e la sua politica di demolizione della legge Bossi-Fini, con la volontà scellerata di introdurre il criterio dello "Ius soli" per l'ottenimento della cittadinanza». Dopo il precedente del rifiuto del ministro di stringere la mano al capogruppo leghista al Comune di Milano Alessandro Morelli, conclude Bernardini, ci sarà modo di vedere «se veramente, decidendo di incontrarci, vorrà davvero essere il ministro dell'Integrazione».

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