“La
Padania 03.05.2013”
«Basta con
chi viola le regole e danneggia il mercato: con la legge approvata oggi si
potranno contrastare con maggiore efficacia l'abusivismo e la concorrenza sleale
che da tempo affliggono le attività legate al commercio ambulante». È quanto
hanno sottolineato ieri il vicepresidente del gruppo Lega Nord in Regione Veneto
Paolo Tosato e il presidente della Commissione Attività Produttive Luca Baggio
sul progetto di legge leghista (approvato dal Consiglio regionale) che
stabilisce l'obbligo del documento unico di regolarità contributiva (Dure) per
gli operatori del commercio su area pubblica. «Finalmente anche il Veneto potrà
introdurre l'obbligo della regolarità contributiva, come hanno già fatto altre
regioni: Emilia Romagna, Liguria,
Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Trentino Alto Adige e Umbria - ha
spiegato Tosato, primo firmatario della proposta di legge - Il provvedimento votato
in aula, e condiviso dalle associazioni di categoria, va a diretto vantaggio
delle imprese e dei commercianti che operano onestamente sul territorio. L'obiettivo
è infatti quello di eliminare l'abusivismo e la concorrenza sleale, pratiche
che in questi anni sono aumentate considerevolmente, soprattutto a causa
dell'acquisizione di molte licenze da parte di extracomunitari, i quali, non
pagando regolarmente, hanno messo in crisi il commercio ambulante».
«la posizione di regolarità contributiva è verificata direttamente dai comuni - hanno aggiunto Saggio e Tosato - accedendo alle informazioni in possesso degli enti previdenziali, anche per via telematica. Da adesso in poi - hanno concluso i due consiglieri leghisti - avremo uno strumento concreto che obbligherà chi si comporta slealmente a rispettare le regole, portando un po' di ossigeno ai tanti onesti operatori del commercio su area pubblica». Analoga soddisfazione è espressa anche dal vicepresidente del Consiglio regionale del Veneto Matteo Toscani: «Finalmente il Veneto può contare su una legge che consentirà di contrastare abusivismo e concorrenza sleale, due problemi che da tempo affliggono anche i commercianti ambulanti bellunesi». «È un significativo passo in avanti - afferma il consigliere del Carroccio – perché con questo provvedimento si introduce l'obbligo della regolarità contributiva, come hanno già fatto altre regioni italiane. L'obiettivo è di eliminare l'abusivismo e la concorrenza sleale, pratiche che in questi anni sono aumentate considerevolmente, soprattutto a causa dell'acquisizione di molte licenze da parte di extracomunitari, i quali, non pagando regolarmente, hanno messo in crisi il commercio ambulante. Ho ricevuto numerose segnalazioni di questi problemi da parte degli operatori bellunesi, stanchi di dover affrontare non solo le conseguenze di una crisi economica che sta riducendo in modo significativo il potere d'acquisto delle famiglie, ma anche pratiche scorrette che sino ad oggi non venivano adeguatamente contrastate. Con questa legge avremo finalmente uno strumento concreto che obbligherà chi si comporta slealmente a rispettare le regole, portando un po' di ossigeno ai tanti onesti operatori del commercio su area pubblica. Anche per questo motivo in Terza commissione avevo chiesto di portare in aula senza indugio il provvedimento, nonostante le perplessità di qualche collega».
«la posizione di regolarità contributiva è verificata direttamente dai comuni - hanno aggiunto Saggio e Tosato - accedendo alle informazioni in possesso degli enti previdenziali, anche per via telematica. Da adesso in poi - hanno concluso i due consiglieri leghisti - avremo uno strumento concreto che obbligherà chi si comporta slealmente a rispettare le regole, portando un po' di ossigeno ai tanti onesti operatori del commercio su area pubblica». Analoga soddisfazione è espressa anche dal vicepresidente del Consiglio regionale del Veneto Matteo Toscani: «Finalmente il Veneto può contare su una legge che consentirà di contrastare abusivismo e concorrenza sleale, due problemi che da tempo affliggono anche i commercianti ambulanti bellunesi». «È un significativo passo in avanti - afferma il consigliere del Carroccio – perché con questo provvedimento si introduce l'obbligo della regolarità contributiva, come hanno già fatto altre regioni italiane. L'obiettivo è di eliminare l'abusivismo e la concorrenza sleale, pratiche che in questi anni sono aumentate considerevolmente, soprattutto a causa dell'acquisizione di molte licenze da parte di extracomunitari, i quali, non pagando regolarmente, hanno messo in crisi il commercio ambulante. Ho ricevuto numerose segnalazioni di questi problemi da parte degli operatori bellunesi, stanchi di dover affrontare non solo le conseguenze di una crisi economica che sta riducendo in modo significativo il potere d'acquisto delle famiglie, ma anche pratiche scorrette che sino ad oggi non venivano adeguatamente contrastate. Con questa legge avremo finalmente uno strumento concreto che obbligherà chi si comporta slealmente a rispettare le regole, portando un po' di ossigeno ai tanti onesti operatori del commercio su area pubblica. Anche per questo motivo in Terza commissione avevo chiesto di portare in aula senza indugio il provvedimento, nonostante le perplessità di qualche collega».

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