martedì 14 maggio 2013

Maroni stoppa l'esecutivo «Lo ius soli non passerà, non mandi messaggi sbagliati»


“Igor Iezzi”
“La Padania 14.05.2013”

«Lo ius soli non passera mai». Da Roberto Maroni arriva un netto stop alle ultime proposte lanciate da alcun i esponenti del Governo. La Lega Nord il prossimo fine settimana scenderà in piazza per contrastare il folle progetto di eliminare il reato di clandestinità e aprire le porte all'immigrazione incontrollata. Il leader del Carroccio è chiaro e punta il dito contro un  Governo che si occupa di questo tralasciando i problemi reali dei cittadini. «Anche perché in Parlamento - ha aggiunto in una intervista a la Repubblica - non c'è una maggioranza su questa proposta: il governo potrebbe saltare». Il governatore della Lombardia sottolinea anche che «l'immigrazione è un tema che chi ha responsabilità di governo dovrebbe maneggiare con cura», perché «quando si fanno certe affermazioni è inevitabile che ci siano conseguenze». «Io non faccio alcun collegamento tra le proposte della ministra Kyenge e l'incredibile episodio di Milano - ha poi precisato -: quell'immigrato è un pazzo», chiarisce il leader della Lega riferendosi ad Adam Kabobo, il ghanese irregolare che ha aggredito sei persone al quartiere Niguarda, colpendone cinque a colpi di spranga e piccone. Ma «quando si mandano messaggi così forti è inevitabile che qualcosa succeda».
Dopo le parole del ministro dell'Integrazione sull'abolizione del reato di clandestinità e sullo ius soli, ha osservato l'ex titolare del Viminale, «le organizzazioni che prosperano sul traffico degli immigrati hanno capito che potevano riprendere le loro attività criminali». «Sarà un caso - fa notare il leader leghista – ma sono ripresi gli sbarchi a Lampedusa. Arrivano dalla Tunisia con i gommoni: se vengono da lì sono clandestini, non profughi come potrebbero essere i libici».

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