giovedì 2 maggio 2013

L’Imu verrà abolita, o forse no. Le prime grane del nuovo governo


“Igor Iezzi”
“La Padania 01.05.2013”

Il Governo ha appena ottenuto la fiducia e già partono le liti. Oggetto delle prime tensioni l'Imu. Che il Pdl vorrebbe abolire, mentre il Pd ha un atteggiamento più cauto ed Enrico Letta democristianeggia senza dire esattamente cosa vuole fare. La partenza del nuovo esecutivo non avviene nel migliore dei modi e il nuovo inquilino di Palazzo Chigi va a sbattere contro i primi problemi. «Certo che sono fiducioso sia sull'abrogazione dell'Imu» per il 2013, sia «per la restituzione» di quello del 2012. Silvio Berlusconi lancia il primo bastone tra le ruote di Letta. «Abbiamo preso un impegno con i nostri elettori su questo e - ha aggiunto - intendiamo rispettarlo. Non potremmo essere parte di un governo che non attuasse queste misure, né lo sosterremmo dall'esterno». Il Presidente del Consiglio non fa una piega e replica con fermezza al Cavaliere: «Vale quello che ho detto qui in aula» ha spiegato. Ma cosa aveva detto Letta? Il premier aveva sottolineato durante la sua relazione alla Camera, la necessità di «superare l'attuale sistema di tassazione sulla prima casa» parlando di uno stop alla scadenza di giugno per «dare il tempo di elaborare insieme una riforma complessiva». Quindi? Mistero. Che cercano di svelare i suoi ministri. Anche se ognuno da' una versione diversa. Secondo Angelino Alfano, segretario del Pdl e vicepremier «l'Imu sulla prima casa non si pagherà a giugno né più avanti. E' un fatto oggettivo su cui non abbiamo alcun dubbio». Qualche dubbio pare averlo il collega ministro Dario Franceschini, del Pd. «Penso che sia sufficiente un po' di buon senso per abbassare la temperatura che si è alzata in giornata. La posizione del governo è quella espressa dal premier Letta, riconfermata in Senato e sui cui il governo ha preso la fiducia».
Quindi, aggiunge Franceschini, «le cose che da abbiamo detto io, il ministro Delrio, il vicepremier Alfano sono tutte confermative di questa cosa: intanto si ferma il pagamento di giugno e poi in Consiglio di ministri e in Parlamento si discuterà del tema dell'Imu». Nessuna decisione definitiva, quindi. Se ne discuterà. Una discussione che vedrà il Pd sulle barricate. «Caro Alfano cancelliamo aumento dell'Iva. Pdl non ha maggioranza per l'Imu» ha commentato Stefano Fassina. La Lega Nord condivide la proposta di abolire l'Imu ma, come tutti, non ha ancora capito se Letta è di questa idea e dove troverà le risorse. «Pur approvando queste proposte, crediamo che non siano obiettivamente realizzabili. Ci saremmo aspettati pochi punti, ma con l'adeguata copertura economica perché Letta non ci ha spiegato come si troveranno i fondi. Speriamo non proprio dalle imprese del Nord» ha spiegato Massimo Bitonci, il capogruppo leghista al Senato. Sergio Divina apprezza «il preventivato stop all'mu a giugno solo però se si va verso l'abrogazione totale». «La Lega Nord - ha chiarito Maurizio Fugatti - è favorevole all'abolizione tota le dell'Imu che era anche nel nostro programma elettorale. Le risorse economiche potranno essere trovate prevedendo nel breve periodo l'applicazione dei costi standard, come previsto nel federalismo fiscale approvato dal governo di centrodestra nella scorsa legislatura ». Degli stop netti arrivano sia dall'Europa sia dai sindacati. Secondo la Commissione Ue «gli obiettivi di bilancio per l'Italia non cambiano e il nuovo governo dovrà dire come intende rispettarli senza nuovo indebitamento. «Abbiamo preso atto della dichiarazione di Letta sull'Imu, ma è presto per commentare, abbiamo bisogno di vedere i dettagli delle misure che verranno prese», ha detto il portavoce del commissario Olli Rehn. Per Bruxelles «gli obiettivi di bilancio per l'Italia restano invariati» e c'è «piena fiducia che il nuovo governo li rispetterà e lavorerà per facilitare l'abrogazione della procedura per deficit eccessivo». Bisogna aspettare, ha aggiunto il portavoce, e «vedere come il governo vuole applicare le sue idee rispettando il target del deficit» fissato per l'Italia dal rispetto del patto di stabilità. Dalla triplice arriva un netto no ad una abolizione tout court dell'Imu, sì invece all'abolizione dell'imposta per chi ha una sola casa di basso valore. Il leader della Cgil, Susanna Camusso, sintetizzando la posizione di Cgil, Cisl e Uil risponde al premier Enrico Letta che nel suo programma ha previsto lo slittamento della rata di giugno dell'Imu in attesa di un possibile riordino. «Non va bene l'abolizione tout court dell'Imu sulla prima casa perché significherebbe sottrarre risorse necessarie a coprire altre voci. Allora bisogna scegliere e difendere chi ha una sola casa a basso valore e non chi ha 20 ville e 37 appartamenti"»spiega Camusso chiudendo i direttivi unitari di Cgil, Cisl e Uil.   

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