martedì 21 maggio 2013

GAZEBATA: tanti in fila per firmare il successo di una giusta battaglia


“Elisabetta Colombo”
“La Padania 21.05.2013”

Ancora una volta la Lega Nord cerca il sostegno popolare e lo ottiene, a dimostrazione del suo legame con il territorio e con la gente, con i semplici cittadini, quelli che vivono ogni giorno le conseguenze di un'immigrazione indiscriminata e refrattaria ad ogni regola. Lo ha ribadito anche il segretario federale Roberto Maroni durante la conferenza stampa di ieri: «Oltre 1000 gazebo , oltre 10.000 militanti coinvolti, oltre 100.000 firme raccolte contro l'introduzione dello ius soli e per mantenere il reato di clandestinità». Un successo che sancisce in modo inequivocabile quanto sicurezza e legalità siano problemi urgenti per molti cittadini che, nonostante la pioggia, si sono recati numerosi ai gazebo per apporre quella firma, segno evidente di un disagio quotidiano. «Torneremo in piazza anche nei prossimi week end: l'obiettivo - ha detto Maroni - quello di arrivare a 300.000 firme. Noi vogliamo rigore nell'applicazione delle regole, contrasto al crimine e accoglienza solo per chi è in regola». Lo conferma anche Matteo Salvini, neo eletto vicesegretario federale: i gazebo della lega saranno allestiti per almeno i prossimi due fine settimana, "con il sole, si spera". Aggiunge Salvini: «Tante firme sono arrivate anche dai non leghisti, il che dimostra che questa è una battaglia sacrosanta, e dagli uomini delle forze dell'ordine che ci chiedono di sostenerli e di stare loro vicini». Sono loro infatti ad esser spesso in prima linea e a veder vanificato il loro lavoro.
Salvini sottolinea che, pur sotto la pioggia, in molti gazebo si è formata la coda per firmare e che in quelle code c'erano anche parecchi stranieri: «Peruviani, ucraini, romeni, egiziani.... sono i regolari, quelli che si sono inseriti, che hanno seguito i percorsi legali e che, giustamente, ora si sentono beffati da ciò che viene proposto». La maggiore affluenza, soprattutto per Milano, si è avuta nelle zone più calde della città: la piazza, dove la settimana scorsa si sono consumati i tre omicidi da parte di un ghanese clandestino, i quartieri dove si trovano i campi rom. E anche al sud c'è chi vorrebbe firmare: «Abbiamo ricevuto parecchie richieste un po' da tutto il meridione e dalla Sardegna. Ora ci stiamo  attrezzando per poter offrire questa possibilità attraverso moduli on-line» dice Salvini, che aggiunge: «Certo c'è chi è venuto a insultarci, definendoci razzisti, secondo il solito cliché, ma la gente si è inca... volata e li ha respinti. Che vengano pure.... per noi conta la reazione del nostro popolo».  

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