“LaRepubblica.it 09.04.2013”
No della Regione
Lombardia allo smaltimento dei rifiuti provenienti dal Lazio in seguito alla
chiusura della discarica di Malagrotta. "La posizione di Regione Lombardia
è di assoluta contrarietà - ha spiegato l'assessore regionale all'Ambiente,
Claudia Maria Terzi - In mattinata ci è arrivata una nota del ministro
dell'Ambiente, Corrado Clini, che descrive la situazione e chiede la disponibilità
di varie regioni a trattare i rifiuti romani di Malagrotta. Si tratterebbe di
350 tonnellate al giorno per 30 giorni, per un totale di 10.500 tonnellate.
Dopo essermi confrontata con il presidente Roberto Maroni posso anticipare che
non daremo il nostro ok a questa richiesta". L'assessore all'Economia,
Massimo Garavaglia, lascia però aperto uno spiraglio. La Regione Lombardia
accetterà di collaborare allo smaltimento dei rifiuti del Lazio, dice, "a
patto che il governo trovi subito i 300 milioni di euro necessari per
finanziare la cassa integrazione in deroga in Lombardia". La sua collega
Terzi aveva invece rimarcato in una nota che "la legge nazionale parla
chiaro: è vietato smaltire i rifiuti solidi urbani in regioni diverse da quelle
dove gli stessi sono prodotti, fatti salvi eventuali accordi
infraregionali". E ancora: "Dalla nota del ministro Clini si evince
che gli impianti individuati sul territorio lombardo per l'eventuale
smaltimento dei rifiuti romani sono quello della Corioni di Monza e quelli della
Ecodeco, nei comuni di Lacchiarella (Milano), Giussago (Pavia), Montanaso
Lombardo (Lodi) e Corteolona (Pavia).
Diversamente da quanto circolato inizialmente non è nemmeno ipotizzato il conferimento di parte di questi rifiuti presso l'impianto A2A di Brescia - ha concluso - Nel frattempo, viste le comunicazioni già intervenute fra le società di smaltimento, restiamo in contatto con tutti gli operatori per gestire al meglio la situazione".
Diversamente da quanto circolato inizialmente non è nemmeno ipotizzato il conferimento di parte di questi rifiuti presso l'impianto A2A di Brescia - ha concluso - Nel frattempo, viste le comunicazioni già intervenute fra le società di smaltimento, restiamo in contatto con tutti gli operatori per gestire al meglio la situazione".

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