mercoledì 17 aprile 2013

La menzogna a cui siamo appesi si chiama Europa


“Federica Dato”
"lintraprendente.it 16.04.2013"

Di grandi menzogne si vive e si muore. Di grandi menzogne ci hanno imposto un appiattimento che ci ha impedito per troppo di sollevare il capo. Di grandi menzogne e dialogo interrotto l’Europa, chi vuole ci legga il nome di Angela Merkel tra le righe, ci ha massacrati. Perché sul palco torinese di Confindustra capita faccia capolino Alberto Quadrio Curzio, vice presidente dell’Accademia nazionale dei Lincei, e che con la serietà della cifra non neghi le debolezze italiane, ma che punti anche i piedi sottolineando che banalmente siamo stati molto bravi a subire. Allievi pessimi messi dietro la lavagna, sui ceci, senza che pessimo lo si fosse veramente. Continuiamo ad essere una Nazione in grado di pesare, la Spagna è stata trattata con generosa apertura nonostante non abbia applicato le misure rigidissime digerite e attuate da Roma, mentre un prestito sostanzioso per solleticare la ripresa del mercato interno le è stato messo sul piatto. L’Europa ci ha bacchettati, ma noi ci siamo fatti bacchettare troppo visto «che dal 2008 il deficit di Pil italiano è sempre stato migliore del deficit di Pil della Eurozona». Ci siamo fatti punire e trattare come appestati da chi comunque ha visto crescere il proprio debito pubblico in tempi rapidissimi. Ci siamo fatti dare i «compiti a casa, ma la definizione compiti a casa a me non piace.
Perché fare i compiti con l’Europa va bene, fare i compiti a casa no, implica una condizione di sudditanza che non possiamo tollerare». Curzio santo subito, direbbe qualcuno più entusiasta di noi. Le soluzioni del professore passano da una riforma strutturale interna del settore Pubblico, per dire addio a una «burocrazia potente, costosa e inefficiente», e da una ritrovata, innovativa e forte politica economica europea. Le menzogne europee sono quelle che ci hanno portato a percepirla come grande e saggia e quasi perfetta madre-macchina, impedendoci di guardare alla mancata nascita di collegamenti reali tra gli stati membri, intesi come rete fisica, politica, economica e d’informazione. Usciamo dalla nebbia farcita di letture e bugie di comodo. Entriamo piuttosto nella realtà e vediamo di giocare da adulti, invece di fare la parte dei ragazzini in castigo. Forse ce la passeremo leggermente meglio.


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