mercoledì 10 aprile 2013

Emergenza CIG Maroni chiede a Monti i SOLDI per la Lombardia


“Fabrizio Carcano”
“La Padania 10.04.2013”

Alla Lombardia occorrono almeno 300 milioni di euro per affrontare, per tutto il 2013, l'emergenza della cassa integrazione  in deroga. Un'emergenza che, moltiplicata per l' intero Paese, supera il miliardo di euro. Come detto un terzo sono quelli  necessari per garantire questo fondamentale ammortizzatore sociale fino al termine dell'anno per i lavoratori lombardi  interessati. Tanti soldi, che servono con urgenza, per dare subito una risposta ai lavoratori in difficoltà. Per questa ragione in settimana il Governatore lombardo, Roberto Maroni, scenderà a Roma per un incontrare appositamente il premier  Mario Monti e consegnargli la mozione approvata all'unanimità ieri mattina dal consiglio regionale lombardo in cui  sostanzialmente si chiede alla giunta di anticipare le risorse della cassa integrazione in deroga per il 2013 “in presenza di  assegnazione certa delle risorse e di svincolo del patto di stabilità da parte del Governo” senza attendere 'l'effettiva erogazione da parte dell'Inps e di premere risolutamente sul Governo per sbloccare le risorse destinate alla cassa in deroga e fare pressione sulla Conferenza Stato Regioni per rivedere la ripartizione delle risorse per gli ammortizzatori sociali, la cui quota in Lombardia è scesa dal 22 al 17%.
Il consiglio regionale lombardo ha fatto quindi quadrato - fondendo una mozione presentata da Lega, lista Maroni presidente e Pdl e una seconda, analoga, depositata da Pd e Patto Civico - intorno al  Governatore Maroni che fin dal primo giorno del suo insediamento si era attivato per fronteggiare prontamente questa  emergenza, convocando prima un tavolo con le parti sociali aperto anche a tutte le opposizioni e incontrando poi il ministro  del Welfare, Elsa Fornero, per sollecitare l'Esecutivo su questo annoso punto. Ma questa volta Maroni non andrà a far sentire la voce della Lombardia sul tavolo del ministero di via Veneto ma direttamente su quello di Palazzo Chigi. «Io Voglio  incontrare il presidente del Consiglio, consegnargli personalmente la mozione e chiedergli l'impegno formale affinché i soldi a noi dovuti siano messi subito a disposizione – ha chiosato lo stesso Maroni al termine dei lavori del consiglio regionale -  se il governo lo farà allora come Regione, siamo pronti ad anticiparli questi soldi, ma vogliamo avere la certezza che poi il  governo ce li dia davvero». Avanti con determinazione, quindi, ha riba dito Maroni che ha poi ribadito: «Intervenire a  favore dei lavoratori in difficoltà che hanno perso il posto di lavoro per noi è una priorità ». Maroni ha quindi spiegato di  aver apprezzato che su un argomento fondamentale quale il lavoro si sia riscontrata un'unanimità all'interno del consiglio  regionale del Pirellone: «Su temi come questo è importante avere un terreno comune su cui agire. Sul tema del lavoro è necessaria un 'azione comune di tutte le forze politiche rappresentate in Consiglio. A Roma si devono convincere che è  essenziale intervenire su questo. La nostra azione nei confronti del governo deve essere straordinariamente forte. Un  miliardo la cifra complessiva per la Cig? Un miliardo per tutte le Regioni è una stima per difetto: se la crisi non si aggraverà,  per la sola Regione Lombardia le stime prudenziali parlano di 300 milioni di euro necessari da qui a fine anno. Ci sarà bisogno, dunque, di una cifra ulteriore. In sede di Conferenza delle Regioni - ha concluso il presidente lombardo - dovremo  fare di tutto perché ci sia una differente ripartizione delle risorse. La ripartizione del 17% ci ha penalizzato. Dati alla mano la percentuale di competenza della Regione Lombardia è superiore al 22%: dobbiamo almeno ritornare al 22%. Intanto ieri  il consiglio regionale lombardo ha eletto i suoi tre 'grandi elettori' ovvero i rappresentanti scelti dall'aula del Pirellone per votare il prossimo presidente della Repubblica a partire da lunedì 15 aprile. Il più votato, con 49 preferenze, è risultato  proprio Roberto Maroni, alle sue spalle il presidente dell'assemblea, Raffaele Cattaneo del Pdl, con 47 voti, mentre il terzo grande elettore lombardo che scenderà a Roma la settimana prossima per partecipare alle elezioni del nuovo capo dello  Stato sarà l'ex candidato governatore del centrosinistra, Umberto Ambrosoli, che ha raccolto 31 voti. 

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