“Stefano Cornalba”
“Il Cittadino 19.03.2013”
Via libera a Cerro al Lambro al patto di ferro con
Carpiano. Per i due comuni ci sarà una sola polizia locale. Sabato mattina la
maggioranza di centrosinistra ha approvato la convenzione per la gestione in
forma associata della funzione di polizia municipale e amministrativa tra i
comuni di Cerro e Carpiano, che è stata invece bocciata dalle opposizioni di
Solidarietà civica indipendente e Energie alternative-Pdl-Lega. «Gli obiettivi
del provvedimento, che avrà una durata triennale, sono razionalizzare i costi e
migliorare il servizio - ha affermato il sindaco Marco Sassi -. Come numero di
agenti i due organici sono pressoché identici, ma per il nostro comune si poneva
la necessità di reperire la figura del comandante, le cui funzioni saranno
quindi svolte dal responsabile della polizia locale di Carpiano. Quello che
andiamo ad approvare è un indirizzo di carattere politico - ha precisato -.
Sarà poi lo stesso comandante a illustrarci le modalità del nuovo servizio
trovando l’accordo con le esigenze della nostra amministrazione». Le minoranze
hanno bocciato il provvedimento. «Riteniamo che la convenzione non risolva i
problemi della polizia municipale, ma non vediamo neppure una fonte di
ottimizzazione dei costi del servizio - ha detto il consigliere di Solidarietà
civica indipendente Leonardo Cordone -.
Prima dell’approvazione in consiglio comunale, quindi, sarebbe stato meglio approfondirne i contenuti nella commissione consiliare competente». Critico anche il capogruppo di Energie alternative-Pdl-Lega nord Stefano Curti. «Non possiamo votare un provvedimento di cui non conosciamo i dettagli - sono state le sue parole -. Penso ad esempio in tema di effettiva sicurezza dei cittadini». Ma il leader del centrosinistra Angelo Gersandi non la pensa così. «L’unione tra i piccoli comuni è la soluzione giusta per sopperire alle sempre maggiori difficoltà degli enti locali - ha ribadito -. Certo, anche noi ci attendiamo dal comandante notizie più circostanziate sulle modalità operative del servizio».
Prima dell’approvazione in consiglio comunale, quindi, sarebbe stato meglio approfondirne i contenuti nella commissione consiliare competente». Critico anche il capogruppo di Energie alternative-Pdl-Lega nord Stefano Curti. «Non possiamo votare un provvedimento di cui non conosciamo i dettagli - sono state le sue parole -. Penso ad esempio in tema di effettiva sicurezza dei cittadini». Ma il leader del centrosinistra Angelo Gersandi non la pensa così. «L’unione tra i piccoli comuni è la soluzione giusta per sopperire alle sempre maggiori difficoltà degli enti locali - ha ribadito -. Certo, anche noi ci attendiamo dal comandante notizie più circostanziate sulle modalità operative del servizio».

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