“Matteo Borghi”
“lintraprendente.it 21.03.2013”
Dopo le parole i fatti. Maroni, subito dopo la proclamazione di ieri, ha convocato oggi la giunta per discutere di un tema a lui molto caro: la riduzione dei costi della politica. Quel che la sinistra agita, ad ogni occasione, come propria bandiera ma poi rimanda sempre a data da destinarsi. Per la giunta lombarda, invece, il taglio sarà immediato e riguarderà il 10 per cento delle spese di segreteria per ciascun componente dell’esecutivo e del 30% della dotazione finanziaria per le spese di rappresentanza e di funzionamento. Giro di vite anche sulle visite all’estero per cui sarà necessaria la preventiva autorizzazione del presidente. Insomma un nuovo corso è davvero iniziato in Regione Lombardia con una riforma abbastanza incisiva (certo sulla riduzione dei costi si può sempre far di più) che ha il pregio di avere effetto immediato. Quante volte sentiamo dire di tagli che incideranno dal 2014/2015 – se non erano intesi solo come “fumo negli occhi” e abrogati da nuovi provvedimenti – e di imposte che, invece, scattano da subito o hanno addirittura effetto retroattivo? Stavolta Maroni ha avuto il coraggio di ridurre una serie di spese improduttive fin da subito.
Non solo: ha già fatto sapere che, in qualità di consigliere (è l’unico membro della giunta eletto di diritto anche in Consiglio) presenterà una proposta di legge per cambiare l’attuale norma sui rimborsi elettorali che ha causato scandali e imbarazzi bipartisan anche in Lombardia. Chissà se assisteremo all’imbarazzante scena di uno schieramento dei progressisti che si oppone alla proposta anti-Casta. Oltre ai rimborsi la prima giunta è stata dedicata alle nomine dei nuovi direttori generali degli assessorati e della presidenza. Si tratta di 19 nomi che costituiranno l’apparato di potere burocratico e che dovranno instaurare un rapporto di reciproca collaborazione con gli assessori di riferimento. Degni di nota due fedelissimi maroniani: Walter Bergamaschi, direttore dell’azienda ospedaliera di Varese e Giovanni Daverio, dell’Asl di Varese. Entrambi leghisti, entrambi della città del governatore, saranno direttori “di peso”: il primo sarà con Mario Mantovani alla Sanità, il secondo alla Famiglia e solidarietà sociale e volontariato con l’altrettanto fedelissima Maria Cristina Cantù. “Johnny” Daverio è anche vocalist dei Distretto 51, band dove suona Maroni.
Non solo: ha già fatto sapere che, in qualità di consigliere (è l’unico membro della giunta eletto di diritto anche in Consiglio) presenterà una proposta di legge per cambiare l’attuale norma sui rimborsi elettorali che ha causato scandali e imbarazzi bipartisan anche in Lombardia. Chissà se assisteremo all’imbarazzante scena di uno schieramento dei progressisti che si oppone alla proposta anti-Casta. Oltre ai rimborsi la prima giunta è stata dedicata alle nomine dei nuovi direttori generali degli assessorati e della presidenza. Si tratta di 19 nomi che costituiranno l’apparato di potere burocratico e che dovranno instaurare un rapporto di reciproca collaborazione con gli assessori di riferimento. Degni di nota due fedelissimi maroniani: Walter Bergamaschi, direttore dell’azienda ospedaliera di Varese e Giovanni Daverio, dell’Asl di Varese. Entrambi leghisti, entrambi della città del governatore, saranno direttori “di peso”: il primo sarà con Mario Mantovani alla Sanità, il secondo alla Famiglia e solidarietà sociale e volontariato con l’altrettanto fedelissima Maria Cristina Cantù. “Johnny” Daverio è anche vocalist dei Distretto 51, band dove suona Maroni.

ah ah ....tutti suoi conoscenti.... e spero tutte brave persone come lui .... FORZA MARONI accerchiati di persone in gamba come te......
RispondiEliminabuon lavoro...... grazie per quello che fai per noi.....