venerdì 15 marzo 2013

Maroni, tre giorni per definire la giunta

“corriere.it 15.03.2013”

Slitta a lunedì la proclamazione di Roberto Maroni a presidente della Lombardia.Contemporaneamente verranno proclamati gli ottanta consiglieri regionali. Di conseguenza slitta anche la presentazione della giunta («Dirò i nomi un'ora dopo che sarò eletto governatore», ha ripetuto in più di un'occasione il segretario della Lega), molto probabilmente martedì, permettendo così qualche ora in più per trovare una soluzione che soddisfi Lega e Pdl. Intanto, si stanno mettendo a punto le ultime caselle. In quella di «spettanza» formigoniana, torna in pole position Mario Melazzini, fortissimamente voluto dal governatore uscente. Per lui si parla delle deleghe alle Attività produttive e alla ricerca. Mentre potrebbe cambiare di posto Paola Ferrari, la conduttrice della Domenica sportiva . Niente Cultura dopo che Lega e qualche esponente del Pdl hanno sollevato dubbi su una delega del genere a una persona non laureata. La Ferrari dovrebbe approdare alla poltrona che tiene insieme Turismo, fiera e marketing. La Cultura dovrebbe restare tra le deleghe di Valentina Aprea, già impegnata all'Istruzione, o potrebbe aggiungersi alle competenze di Melazzini.
A insistere sul nome dell'ex assessore alla Sanità è stato Roberto Formigoni in persona. Con tre motivazioni. «Ha grande capacità, ha preso tanti voti e ha dimostrato la sua competenza super partes nel ruolo di assessore». In lizza però restano ancora Mauro Parolini e Carolina Pellegrini, già assessore alla Famiglia e alla solidarietà sociale della giunta uscente. Quindi esiste un'indicazione forte ma che ancora non ha trovato il suo sbocco formale. Le quarantotto ore di tempo aggiuntive serviranno a mettere a posto le ultime caselle. Nel weekend è previsto un incontro decisivo tra Roberto Maroni, Silvio Berlusconi e il coordinatore regionale Mario Mantovani. Stesso discorso per la Lega. All'appello mancano ancora un uomo o una donna. Ma le ultime voci parlano di un nuovo possibile arrivo, quello di Dario Galli, presidente della Provincia di Varese. Sempre che non si voglia mantenere la promessa di un giunta al 50 per cento di donne. In questo caso, visto che il Pdl presenterebbe solo tre assessori (Aprea, Ferrari e Viviana Beccalossi), al Carroccio ne spetterebbero quattro. Per adesso, sono due: Maria Cristina Cantù e Claudia Terzi. A cui potrebbero aggiungersi Simona Bordonali, presidente del consiglio comunale di Brescia, e Francesca Brianza, assessore alla Provincia di Varese. Chiaramente, quest'ultima in alternativa a Dario Galli. Un piccolo riassunto. I sette papabili del Pdl sono: Mario Mantovani che oltre alla vicepresidenza dovrebbe assumere le deleghe sulla Sanità, Valentina Aprea a Istruzione e formazione, Viviana Beccalossi, Maurizio Del Tenno alle Infrastrutture, Alberto Cavalli, Paola Ferrari. Il settimo mister X? Probabilmente Melazzini. Arriviamo alla Lega: Massimo Garavaglia è dato al Bilancio, Maria Cristina Cantù al Welfare, Gianni Fava all'Agricoltura, Claudia Terzi, Antonio Rossi allo Sport, Simona Bordonali e uno tra Dario Galli o Francesca Brianza. Intanto al Pirellone si sta lavorando all'accoglienza degli 8 gruppi consiliari. I primi a essere ricevuti dai funzionari dell'assemblea regionale saranno i debuttanti, ovvero i 9 neoeletti del Movimento 5 Stelle, martedì mattina; a seguire, i 4 del Patto civico, fra cui Umberto Ambrosoli, e gli 11 della lista Maroni Presidente. Mercoledì toccherà ai nuovi gruppi di Pdl (19) e Pd (17), mentre giovedì l'accoglienza al Pirellone sarà per i 15 consiglieri della Lega Nord, i 2 di Fratelli d'Italia e l'unica eletta del Partito pensionati.


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