domenica 3 marzo 2013

Maroni: "Formigoni all'Expo? La scelta non dipende da me"

"milano.repubblica.it 03.03.2013"

Non lo dice chiaro, non ci arriva direttamente ma con un giro di parole. Alla fine, però, il risultato è quello: Roberto Maroni scarica Roberto Formigoni. Il neo governatore gela il suo predecessore che ancora ambisce a conservare la carica di commissario generale Expo. E comincia a far balenare un’altra candidatura: la sua. E Formigoni? Fa finta di non capire. A fine serata assicura che «con Maroni, su Expo e su altro, c’è perfetta intesa» Ospite di Fabio Fazio alla trasmissione televisiva Che tempo che fa, Maroni parla in stretto diplomatichese. Una proroga del Celeste nella plancia di comando 'politica' della struttura che gestirà l’esposizione universale del 2015? «A me può anche star bene, ma a decidere è il consiglio dei Ministri». Ora, nessuno è in grado, in questa fase, di azzardare un pronostico su chi sarà a formare un nuovo governo in Italia. Chiunque arrivi, però, difficilmente sarà favorevole a mantenere l’ex presidente della Regione, oggi senatore Pdl, in quel ruolo. E comunque, la stilettata del nuovo presidente è racchiusa in un inciso. Quando specifica, cioè, che «c’è un nuovo governatore e il vecchio governatore era nominato commissario in quanto tale». Venerdì fa era stato Giuliano Pisapia, a sottolineare l’incongruità delle pretese di Formigoni. Schierandosi in modo netto per una soluzione Maroni: «Sia lui il nuovo commissario — ha detto in un’intervista — non ne ho parlato ancora con il nuovo presidente, ma mi sembra una soluzione ragionevole».
E il suo staff ha confermato la presa di posizione del sindaco di Milano, per il quale «avere come commissario generale una persona indagata per reati gravissimi può rappresentare un problema di credibilità verso quei Paesi che stanno decidendo in questi giorni se partecipare o meno a Expo». Da Fazio, Maroni prova a smarcarsi e dice di trovare «singolare la presa di posizione di Pisapia nei confronti di Formigoni perché anche lui è un commissario Expo. Entrambi sono nominati dal consiglio dei Ministri e non dal presidente della Regione». E ostenta indifferenza: «A me sta bene chiunque dia garanzia che l’Expo si faccia e sarà una delle prime cose di cui mi occuperò. L’evento è dietro l’angolo e voglio verificare il crono programma».

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