“Filippo Manvuller“
“La Padania 05.03.2013”
La
Macroregione conquista anche il Pdl dell'Emilia-Romagna. Il vice capogruppo
azzurro in Assemblea legislativa, Galeazzo Bignami, ha presentato
insieme ad alcuni colleghi del gruppo una risoluzione che chiede alla Giunta
regionale emiliana di «avviare un
confronto» per «arrivare alla costruzione di una proposta condivisa di partecipazione
al percorso di costituzione della
Macroregione». Il manifesto di Roberto Maroni per la Lombardia estende
così la sua influenza a sud del Po. E attiva
anche la rincorsa azzurra ad accaparrarsi una (mancata) primogenitura nel
coinvolgimento dell'Emilia-Romagna nel progetto macroregionale. È stato infatti
il gruppo leghista in Consiglio regionale ad anticipare l'iniziativa
pidiellina. E ieri i consiglieri Mauro
Manfredini, Manes Bernardini, Stefano Cavalli e Roberto Corradi, con il
segretario nazionale del Carroccio emiliano,
Fabio Rainieri, hanno sottolineato che la prima mozione per coinvolgere
l'Emilia-Romagna nel “Grande Nord" risale allo scorso 20 novembre ed era
proprio a firma del Carroccio. Gli stessi rappresentanti del Carroccio non hanno risparmiato una puntura a Bignami: «Ci
saremmo almeno aspettati la sua presenza in Aula quel giorno» hanno rimarcato .
Ma quella presenza non venne registrata. In compenso, il Pd «lasciò intravedere
timide aperture» opponendo l'astensione anziché il voto contrario. «Benvenuto
Pdl, ci fa piacere che, a distanza di quattro mesi, condivida la nostra iniziativa» ironizzano i leghisti. Quindi,
messe da parte le dovute precisazioni, il Carroccio suona la carica:
«Con Maroni alla presidenza della Regione Lombardia e con il centrodestra compatto su questo grande obiettivo programmatico, ce la possiamo fare». L'uscita allo scoperto degli azzurri dà ulteriore spinta al pressing sulla "rossa" Emilia-Romagna che, fino ad oggi, sul tema della Macroregione del Nord si è limitata a dichiarazioni possibiliste per voce della vicepresidente Simonetta Saliera. L'esponente del Partito democratico, in una intervista al Corriere di Bologna, ha auspicato una «riforma delle Regioni», aprendo anche alla possibilità di una Camera dedicata ai «rappresentanti delle autonomie locali». La stessa astensione sulla citata mozione della Lega Nord per il "Grande Nord" del 20 novembre può essere interpretata come una valutazione in corso nelle stanze dei democratici. Quel che è certo è che, i fatti sono lì a dimostrarlo, dopo la vittoria di Maroni nelle elezioni regionali della Lombardia, volenti o nolenti, tutti - a destra e a sinistra, a Bologna e a Roma – stanno facendo i conti con i capisaldi del manifesto programmatico maroniano: ovvero, istituzione della Macroregione e riforma fiscale per trattenere il 75 per cento delle tasse sul territorio che le genera. «Il virus della Lega che vince e governa le Regioni del Nord contagia il Pdl - sprona Bernardini dal suo profilo Facebook -. Bene, anzi benissimo. Ora con un candidato Lega alla Regione, questa sarà una partita tutta da giocare e da cercare di vincere. Avanti tutta».
«Con Maroni alla presidenza della Regione Lombardia e con il centrodestra compatto su questo grande obiettivo programmatico, ce la possiamo fare». L'uscita allo scoperto degli azzurri dà ulteriore spinta al pressing sulla "rossa" Emilia-Romagna che, fino ad oggi, sul tema della Macroregione del Nord si è limitata a dichiarazioni possibiliste per voce della vicepresidente Simonetta Saliera. L'esponente del Partito democratico, in una intervista al Corriere di Bologna, ha auspicato una «riforma delle Regioni», aprendo anche alla possibilità di una Camera dedicata ai «rappresentanti delle autonomie locali». La stessa astensione sulla citata mozione della Lega Nord per il "Grande Nord" del 20 novembre può essere interpretata come una valutazione in corso nelle stanze dei democratici. Quel che è certo è che, i fatti sono lì a dimostrarlo, dopo la vittoria di Maroni nelle elezioni regionali della Lombardia, volenti o nolenti, tutti - a destra e a sinistra, a Bologna e a Roma – stanno facendo i conti con i capisaldi del manifesto programmatico maroniano: ovvero, istituzione della Macroregione e riforma fiscale per trattenere il 75 per cento delle tasse sul territorio che le genera. «Il virus della Lega che vince e governa le Regioni del Nord contagia il Pdl - sprona Bernardini dal suo profilo Facebook -. Bene, anzi benissimo. Ora con un candidato Lega alla Regione, questa sarà una partita tutta da giocare e da cercare di vincere. Avanti tutta».

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