“Matteo
Borghi”
“torino.repubblica.it
20.03.2013”
"Per raggiungere gli obiettivi c'è bisogno dei migliori
e noi abbiamo selezionato i migliori della classe politica piemontese". Il
presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota, annuncia così il
"tagliando" che ha portato all'ingresso nella giunta di quattro nuovi
assessori e al "rimescolamento" di alcune deleghe. "Ci sono
ingressi importanti - sottolinea il governatore Cota - che mettono al servizio
della Regione importanti competenze e professionalità, assicurandoci quello
slancio di cui abbiamo bisogno per portare a termine la legislatura". Nell'esecutivo
regionale entrano Gilberto Pichetto Fratin (Pdl), che avrà le deleghe al
Bilancio, alla Programmazione Economico-Finanziaria ed al Patrimonio; Agostino
Ghiglia (FdI) che si occuperà di Ricerca, Innovazione, Artigianato, Commercio e
Rapporti con le Partecipate; Gianluca Vignale (Progett'Azione) a cui è stato
affidato il Personale e la Modernizzazione delle Pubblica Amministrazione;
Riccardo Molinari (Lega Nord) che si occuperà di Affari Istituzionali ed Enti
Locali. Escono di scena Paolo Monferino che lascia la Sanità al vicepresidente
della giunta Ugo Cavallera. Quest'ultimo cede la delega all'Urbanistica a
Giovanna Quaglia (Lega), che non si occuperà più di Bilancio. Torna in
consiglio anche Elena Maccanti (Lega). Monferino sarà nominato consulente della
presidenza e lavorerà a titolo gratuito. "La Regione Piemonte è in una
situazione difficile, ma c'è
ottimismo, perché questo governo regionale non solo non ha nascosto nulla, ma
intende realizzare tutte le riforme necessarie". Lo afferma il presidente
della Regione Piemonte, Roberto Cota a poche ore da un nuovo incontro con il
ministro delle Finanze, Vittorio Grilli, sul risanamento del bilancio regionale
e sullo sblocco dei fondi europei Fas per sanità e trasporti.
Al governo -
aggiunge Cota - chiediamo soltanto di poter disporre di soldi che sono nostri.
Ci sono Regioni che battono cassa in continuazione, noi invece abbiamo un
atteggiamento diverso, ma è giusto ottenere il riconoscimento dei nostri
diritti". L'incontro di oggi, che si svolgerà a Roma, potrebbe non essere
l'ultimo. "Non credo sarà risolutivo - conclude Cota - perché abbiamo bisogno
ancora di qualche giorno di lavoro per predisporre tutti gli strumenti
normativi".

Nessun commento:
Posta un commento