“Elisabetta Colombo“
“La Padania 07.03.2013”
E finalmente giunto alle battute finali il lungo iter che sancisce il futuro delle Cartiere Pigna di Alzano Lombardo (Bg) con un rilancio produttivo e un' importante riqualificazione dell'area residuante. Andrea Gibelli , vice presidente e assessore all'Industria e Artigianato di Regione Lombardia, sottoscriverà oggi, presso la sede delle Cartiere, il contratto di recupero produttivo "Cartiere Paolo Pigna" contratto che vede coinvolti Regione Lombardia, Provincia di Bergamo, Comune di Alzano Lombardo, Società Cartiere Paolo Pigna Spa, Società Leonardo Spa e i sindacati Cgil, Cisl e Uil. Il Crp, primo esempio su scala regionale di strumento urbanistico finalizzato al recupero di aree in condizione di fragilità economica ed occupazionale, ha come obiettivo, da un lato, la ristrutturazione aziendale dell'insediamento produttivo delle Cartiere Paolo Pigna e, dall'altro, la contestuale riqualificazione delle aree produttive in via di dismissione. Si tratta del primo importante esempio di accordo tra Regione, autonomie locali e funzionali , imprese, rappresentanze dei lavoratori e dei datori di lavoro e altri soggetti pubblici e privati, per la realizzazione di progetti di rilevante impatto sociale nell'ambito regionale, in relazione al numero dei lavoratori coinvolti.
Il lungo percorso è iniziato ufficialmente il 2 agosto del 2009; più volte rallentato dalla crisi economica, vede oggi la riqualificazione di un'area pari a 54mila metri quadrati, residuati dopo il progetto di recupero portato avanti dalla cartiera nel 2011 con la realizzazione della nuova sede attuale. Il progetto preliminare ha coinvolto un'area complessiva di 108mila metri quadrati, metà dei quali sono stati destinati al colosso seriano per il suo rilancio, mentre l'altra metà viene coinvolta da una riqualificazione che prevede diversi interventi. L'area sarà per la maggior parte destinata ad attività artigianali, ma ci sarà spazio anche per il residenziale e il commerciale Fiore all'occhiello di questa operazione sarà la cittadella dell'energia rinnovabile . Saranno poi creati 1200 nuovi parcheggi auto di interscambio, fruibili anche dalle attività commerciai i circostanti, ci sarà spazio per attività del settore terziario, per lo sviluppo dei servizi e dell'occupazione locale. A tutto ciò si aggiunge il recupero di un 'area restante che diventerà un centro residenziale, ed una riservata all'edilizia scolastica di circa 4mila, frutto di una previsione urbanistica qualora si verificasse la necessità di ampliare le strutture comunali. Un progetto complesso che ha come obiettivi l'incremento dell'occupazione del paese e il rilancio economico locale e che ha alle spalle oltre tre anni di lavoro che hanno permesso di avviare un procedimento su due binari: da una parte la riorganizzazione delle Cartiere Pigna, anche ricorrendo all'utilizzo di ammortizzatori sociali , dall'altra l'iter per giungere alle trasformazioni urbanistiche utili a favorire l'insediamento di nuove attività e promuovere nuova occupazione. Il senso dell'operazione sta proprio nel suo nome: Contratto di recupero produttivo, che, tradotto, significa che il 75 per cento dell'area avrà destinazione industriale.
Il lungo percorso è iniziato ufficialmente il 2 agosto del 2009; più volte rallentato dalla crisi economica, vede oggi la riqualificazione di un'area pari a 54mila metri quadrati, residuati dopo il progetto di recupero portato avanti dalla cartiera nel 2011 con la realizzazione della nuova sede attuale. Il progetto preliminare ha coinvolto un'area complessiva di 108mila metri quadrati, metà dei quali sono stati destinati al colosso seriano per il suo rilancio, mentre l'altra metà viene coinvolta da una riqualificazione che prevede diversi interventi. L'area sarà per la maggior parte destinata ad attività artigianali, ma ci sarà spazio anche per il residenziale e il commerciale Fiore all'occhiello di questa operazione sarà la cittadella dell'energia rinnovabile . Saranno poi creati 1200 nuovi parcheggi auto di interscambio, fruibili anche dalle attività commerciai i circostanti, ci sarà spazio per attività del settore terziario, per lo sviluppo dei servizi e dell'occupazione locale. A tutto ciò si aggiunge il recupero di un 'area restante che diventerà un centro residenziale, ed una riservata all'edilizia scolastica di circa 4mila, frutto di una previsione urbanistica qualora si verificasse la necessità di ampliare le strutture comunali. Un progetto complesso che ha come obiettivi l'incremento dell'occupazione del paese e il rilancio economico locale e che ha alle spalle oltre tre anni di lavoro che hanno permesso di avviare un procedimento su due binari: da una parte la riorganizzazione delle Cartiere Pigna, anche ricorrendo all'utilizzo di ammortizzatori sociali , dall'altra l'iter per giungere alle trasformazioni urbanistiche utili a favorire l'insediamento di nuove attività e promuovere nuova occupazione. Il senso dell'operazione sta proprio nel suo nome: Contratto di recupero produttivo, che, tradotto, significa che il 75 per cento dell'area avrà destinazione industriale.

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