martedì 12 marzo 2013

Avanti così fino al 20 15 Maroni resta al timone LEGA UNITA E COMPATTA


“Fabrizio Carcano”
“La Padania 12.03.2013”

Avanti nel segno della continuità e della compattezza. Roberto Maroni continuerà ad essere il segretario federa le della Lega Nord. Almeno fino alla scadenza naturale del 2015 prevista dallo Statuto. Come previsto il segretario ha messo sul tavolo la sua offerta di rimettere il mandato - pubblicamente annunciata in campagna elettorale - ma è stata respinta all'unanimità (un solo voto contrario, quello dello stesso Maroni) da tutto il consiglio federale, che ieri pomeriggio si è  riunito nella sede di via Bellerio. Tutti presenti, al gran completo, davanti allo stesso Maroni, e al Presidente Federale, Umberto Bossi, per fare il punto de Ila situazione a due settimane dalle elezioni che hanno consegnato una realtà inedita,  con il Nord che ha scelto di affidarsi in toto alla buona guida del Carroccio, consegnando ad un governatore leghista, dopo il  Piemonte ed il Veneto, anche la sua regione più grande (sia in termini di popolazione che di Pil prodotto) ovvero la Lombardia, e il Paese in una situazione di stalla ce rischia di trasformarsi in paralisi o peggio ancora caos, con un Esecutivo  di finti tecnici costretto a restare in carica suo malgrado ed un ingorgo istituzionale da cui non si capisce come si uscirà. Sul  tavolo della discussione, come detto, però c'erano le questioni interne al movimento ovvero l'offerta di Maroni di mettere  a disposizione il suo mandato da segretario.
Proposta respinta senza se e senza ma, come poi spiegato in una nota diramata  dall'ufficio stampa leghista: «Il Consiglio Federale, considerato il momento di incertezza politica nazionale, la necessità di assicurare stabilità e unità al movimento e l'obiettivo di dare rapida attuazione al progetto della Macra Regione del Nord,  ha respinto le dimissioni con voto unanime, con l'unica eccezione dello stesso Roberto Maroni. Il Consiglio Federale ha poi confermato che la durata del mandato del Segretario Federale sarà quella prevista dallo Statuto, ovvero il 2015». Avanti,  quindi, nel segno della continuità e della compattezza, avanti per concretizzare un grande progetto, quello lanciato a fine  anni '80 dal professar Giancarlo Miglio, di saldare le regioni del Nord in un unico soggetto che abbia la forza, garantita  dagli oltre 20 milioni di abitanti e dalla produzione di quasi la metà dell'intero Pii nazionale, per trattare sui tavoli di Roma, ormai secondari, ma soprattutto su quelli europei, a Bruxelles, e con i grandi partner Ue come la stessa Germania. Un  progetto a portata di mano, su cui Maroni insieme agli omologhi del Piemonte, Roberto Cota, e del Veneto, Luca Zaia,  lavorerà fin dal giorno del suo insediamento a Palazzo Pirelli, previsto per l'inizio della prossima settimana. Per questo - per  avere una sorta di cabina di regia che segua passo dopo passo questo progetto, sia nelle regioni interessati che nelle sedi  parlamentari di Roma e in quelle europee di Bruxelles - il Consiglio Federale «ha deliberato - si legge nel comunicato  stampa della Lega Nord - la costituzione di un comitato strategico per l'attuazione del progetto della MacroRegione del Nord, comitato di cui faranno parte i tre Governatori di Piemonte, Lombardia e Veneto, i capigruppo dei rispettivi consigli  regionali, oltre ai presidenti dei gruppi parlamentari alla Camera e al Senato e quello della delegazione al Parlamento Europeo». Avanti quindi per realizzare quanto prima il grande progetto della macroregione europea pensato da Miglio, come conferma anche il governatore piemontese Roberto Cota al termine dei lavori: «Il Consiglio federale ha preso la  decisione giusta, adesso la Macroregione del Nord può partire». Intanto è stato confermato che domenica 7 aprile si terrà il  tradizionale raduno sul pratone di Pontida, nel giorno della ricorrenza dello storico giuramento del 1167. Sarà una  domenica di festa, per celebrare la vittoria in Lombardia, e ricordare il valore e l'attualità del giuramento pronunciato dei  liberi comuni lombardi 846 anni fa.



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