“bergamonews.it
20.02.2013”
La
campagna “Adotta un indeciso” lanciata da Roberto Maroni ha tra i suoi più accaniti sostenitori Matteo
Salvini, segretario nazionale della Lega lombarda, impegnato nel tour de force
elettorale. Lo abbiamo intercettato tra un gazebo al mercato e un incontro con
le associazioni, sul territorio per convincere gli incerti a scegliere Maroni.
La Lega Nord, così come gli avversari, sa che gli ultimi giorni sono
fondamentali. L’ultima provocazione di Salvini non è passata inosservata:
l’esponente del Carroccio ha offerto caffè e brioches a chiunque chiamasse una
trasmissione di una tv regionale per porre una domanda scomoda ad Ambrosoli,
chiudendo la chiamata con una frase di sostegno a Maroni presidente. Lo hanno
fatto a centinaia, con conseguenti polemiche per la propaganda efficace, ma
poco ortodossa. “Mi sa che devo offrire più di cento caffè – sorride Salvini –.
A parte gli scherzi, noi in questa campagna non siamo riusciti ad essere
televisivi. Perché in tv si fa fatica a parlare di esodati, di problemi ad
arrivare alla fine del mese. E poi siamo continuamente attaccati: Colaninno
stamattina ha detto che una vittoria della Lega sarebbe un pericolo per la
democrazia. Come potevo rispondere? Ho deciso di parlare di esodati, perché li
ho incontrati e so i loro problemi”. Quanti
indecisi ha adottato nell’ultima settimana? “Tantissimi, perché ci
siamo sforzati di parlare di programmi. Oggi Maroni incontra gli iscritti
dell’associazione mutilati e invalidi sul lavoro per parlare di quello che la
Regione può fare per loro, alle 14 facciamo una conferenza stampa per
promuovere il finanziamento per papà e mamme separati. Parliamo di temi
concreti, non di voto disgiunto”.
A proposito, in Bergamasca come in tutta la Lombardia si parla insistentemente di questa modalità di scelta elettorale. Come la vede? “A Bergamo si lavora tanto e si ha poco tempo per pensare al voto disgiunto. La gente normale non si fa le pippe mentali. Gli elettori sanno bene che si vota un partito e basta, non le contesse montiane o Giannino, che ora ha i suoi problemi”. Alfano a Bergamo ha detto che il Pdl vuole arrivare davanti a tutti. Da alleato, come giudica le sue parole? “Mi interessa più che altro l’alleanza. I sondaggi che sbircio dicono che la situazione è opposta. Ma io voglio solo iniziare a lavorare con Maroni governatore della Lombardia. A Bergamo c’è aria buona per la Lega. Cioè, le previsioni meteo sono pessime: danno neve, ma per votare Maroni vale la pensa muoversi anche con se nevica”. L’ultimo banzai (espressione di incoraggiamento usata da Salvini su Facebook, ndr) a chi lo dedica? “Quelli che mi fanno incazzare più di tutti sono quelli che non votano. Il non voto è un suicidio. Dedico il banzai a tutti quelli che andranno a votare”.
A proposito, in Bergamasca come in tutta la Lombardia si parla insistentemente di questa modalità di scelta elettorale. Come la vede? “A Bergamo si lavora tanto e si ha poco tempo per pensare al voto disgiunto. La gente normale non si fa le pippe mentali. Gli elettori sanno bene che si vota un partito e basta, non le contesse montiane o Giannino, che ora ha i suoi problemi”. Alfano a Bergamo ha detto che il Pdl vuole arrivare davanti a tutti. Da alleato, come giudica le sue parole? “Mi interessa più che altro l’alleanza. I sondaggi che sbircio dicono che la situazione è opposta. Ma io voglio solo iniziare a lavorare con Maroni governatore della Lombardia. A Bergamo c’è aria buona per la Lega. Cioè, le previsioni meteo sono pessime: danno neve, ma per votare Maroni vale la pensa muoversi anche con se nevica”. L’ultimo banzai (espressione di incoraggiamento usata da Salvini su Facebook, ndr) a chi lo dedica? “Quelli che mi fanno incazzare più di tutti sono quelli che non votano. Il non voto è un suicidio. Dedico il banzai a tutti quelli che andranno a votare”.

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