martedì 5 febbraio 2013

Maroni: lmu, giusto restituire il maltolto Ma Monti non vuole...


“Simone Girardin”
“La Padania 05.02.2013”

Più che «Choc» Come è stata ribattezzata da alcuni organi di stampa, la proposta di Berlusconi di rimborsare l'Imu sulla prima casa è «meritevole » e «Si può fare». Parola del bocconiano Massimo Garavaglia, classe '68, senatore deIla Lega ma soprattutto vicepresidente della Commissione Bilancio del Senato. Uno, per intenderei, che di numeri ne capisce. Insomma senatore, l'idea non le dispiace, è così? «La proposta ha il merito di chiarire due punti in un colpo solo». Partiamo dal primo... «Che l'Imu sulla prima casa è ingiusta perché è frutto dei risparmi delle famiglie già tassati alla fonte. Rimborsarla fa ben capire che va eliminata. E subito». Punto due. «Un attimo. Prima voglio ricordare che il governo Monti ha approvato una super tassa, quella sui rifiuti che oggi si chiama Tares. Questa prevede un balzello che va direttamente allo Stato il cui ammontare va le quanto l'imu». Un pareggio? «Certo . Il rimborso dell'Imu sulla prima casa pareggia la nuova tassa centra le». E si arriva al secondo punto? «E riguarda l'opzione del rimborso in contanti. E'efficace dal punto di  vista comunicativo ma fa emergere anche un problema oggettivo che, come Lega, avevamo duramente contestato». Ossia? «Quello sulla tracciabilità del denaro contante.
Perché va bene controllare gli acquisti ma questa idea della sinistra secondo cui il contante deve sparire e tutto deve passare dalle banche, proprio non ci piace». Come la mettiamo con la copertura finanziaria? «In campagna elettorale ha poco senso». Come scusi? «Il governo Monti ha dato quattro miliardi di euro al Monte dei Paschi. Ora, se li ha concessi a una banca privata, si possono dare anche alle famiglie. Ma le dico di più...». Prego. «Se hanno dato 46 miliardi di euro alle banche di mezza Europa per salvarle grazie al fiscal compact...». Alla faccia della mancanza di liquidità... «Ecco, appunto. Il vero problema oggi è la scarsità di liquidità. Distribuire 4 miliardi di euro  alle famiglie significa far ripartire i consumi, oltre al fatto che ti ritorna indietro il 21 per cento in Iva e le relative imposte». Ma tra pochi mesi questo sforzo potrebbe risultare vano con l 'aumento dell'Iva al 22 per cento, o no? «L'aumento l'ha  deciso Monti per legge. Entra in vigore prima dell'estate. Si passerà dal 21 attuale al 22%. Un dato drammatico sia per il commercio, soprattutto quello al dettaglio, sia per il settore turistico. Sarebbe cosa buona e giusta evitarlo. Ma il vero problema è capire quanta polvere c'è sotto il tappeto...». Secondo lei quanta? «Facendo il conto della serva, abbiamo almeno 3- 4 miliardi di rifinanziamento per la cassa integrazione in deroga. Poi c'è il capitolo esodati. Sono circa 150 mila  persone. Che fine fanno? Qui siamo intorno a un esborso da 4 miliardi di euro. Non ultimo le errate previsioni del Governo tecnico. Secondo i professori il pii doveva calare dello 0,2 e invece siamo a meno 1 per cento. Errori che comporteranno un riaggiustamento di circa 10 miliardi ». Sta dicendo che il nuovo governo dovrà varare in fretta e furia una nuova manovra lacrime e sangue? «Cerchiamo di portare una ventata di ottimismo...». Del tipo? «Si apra il cassetto. C'è una  norma già operativa da l primo gennaio. E' quella sui cosiddetti costi standard nella sanità. Se li applichi subito si riesce a  coprire la polvere sotto il tappetto e quindi a stoppare l'aumento dell'iva». Chiaro. Un pochino meno l 'operazione di  Berlusconi: è credibile chi dice di rimborsare l 'lmu quando il suo partito ha votato a favore di quella stessa tassa? «Io parlo per la Lega. Noi siamo sempre stati contrari. Allo stesso modo la Lega ha votato contro i 4 miliardi in favore di Mps, e contro il fiscal compact che ha donato 46 miliardi alle banche di mezza Europa . Noi siamo credibili». Allora l 'avete  convinto voi? «Questo lo dice lei...». E Monti è credibile quando promette che ridurrà le tasse? «Guardi, riesce ormai a sembrare più nervoso addirittura di Bersani alle prese con lo scandalo della sua banca. Di fatto anziché argomentare,  Monti insulta, segno di estrema debolezza. Inoltre fa affermazioni su riduzioni di imposte che detto da lui, capace di  aumentare le tasse di 35 miliardi nel 2012 e di 15 nel 2013, fa sorridere. E sa una cosa...». No. «Guarda caso le sue tasse ci sono costate la bellezza di 50 miliardi di euro: la somma esatta del fiscal compact più Mps...». 

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