"Il Cittadino 02.02.2013"
Gli enti locali e il taglio dei servizi: Melegnano “arruola” i volontari. Under 35 per gestire i servizi in biblioteca e over 65 per fare i “nonni vigili” davanti alle scuole. «È questa la ricetta giusta per battere la crisi». Giovedì sera il consiglio comunale ha approvato all’unanimità il regolamento del volontariato per scopi di pubblica utilità. «Vogliamo riconoscere la funzione del volontariato come espressione di solidarietà sociale - ha chiarito il vicesindaco Raffaela Caputo -. Quello dei volontari, dunque, sarà un servizio di fondamentale importanza per la nostra comunità. Tanto più in un periodo come questo nel quale, a causa della perdurante crisi economica e dei tagli sempre più consistenti, le condizioni delle casse comunali sono sempre più critiche». Tra i compiti cui saranno chiamati i volontari, quindi, ci saranno il trasporto degli alunni a scuola, l’assistenza di anziani e persone disagiate, la vigilanza sul traffico davanti alle scuole pubbliche, la sorveglianza e la manutenzione delle aree verdi, l’educazione ambientale, l’organizzazione di attività culturali e sociali, il riordino del patrimonio librario in biblioteca, l’animazione per i giovani e al centro anziani, le piccole manutenzioni e la pulizia degli spazi comunali.
«Fermo restando - ha precisato il vicecapogruppo di “Fratelli d’Italia” Tiziano Bassi - che i volontari non si sostituiranno in alcun modo al personale del comune». Dal fronte delle opposizioni, però, non sono mancati i distinguo. «Di per sè il progetto è certamente apprezzabile, anche sotto il profilo di incentivo al risveglio del senso civico della popolazione - ha detto ad esempio il leader del Partito democratico Alessandro Massasogni -. Nel contempo, però, facciamo presente la delicatezza di alcune delle mansioni affidate ai volontari. Ecco perché, nell’ottica di tutelare l’amministrazione e i beneficiari dei singoli servizi, invitiamo a limitare il ventaglio dei compiti loro assegnati». Se il capogruppo di Sinistra ecologia libertà Maurizio Margutti ha insistito sul carattere di ausilio che deve animare l’attività dei volontari, il consigliere del Pd Alberto Corbellini e la leader della lista civica “Insieme cambiamo” Lucia Rossi hanno chiesto lumi sulle relative modalità di selezione. «Tra i requisiti richiesti - ha ribattuto la Caputo -, oltre alla maggiore età e alla residenza in città, ci saranno l’assenza di carichi pendenti e l’idoneità psico-fisica e culturale».
«Fermo restando - ha precisato il vicecapogruppo di “Fratelli d’Italia” Tiziano Bassi - che i volontari non si sostituiranno in alcun modo al personale del comune». Dal fronte delle opposizioni, però, non sono mancati i distinguo. «Di per sè il progetto è certamente apprezzabile, anche sotto il profilo di incentivo al risveglio del senso civico della popolazione - ha detto ad esempio il leader del Partito democratico Alessandro Massasogni -. Nel contempo, però, facciamo presente la delicatezza di alcune delle mansioni affidate ai volontari. Ecco perché, nell’ottica di tutelare l’amministrazione e i beneficiari dei singoli servizi, invitiamo a limitare il ventaglio dei compiti loro assegnati». Se il capogruppo di Sinistra ecologia libertà Maurizio Margutti ha insistito sul carattere di ausilio che deve animare l’attività dei volontari, il consigliere del Pd Alberto Corbellini e la leader della lista civica “Insieme cambiamo” Lucia Rossi hanno chiesto lumi sulle relative modalità di selezione. «Tra i requisiti richiesti - ha ribattuto la Caputo -, oltre alla maggiore età e alla residenza in città, ci saranno l’assenza di carichi pendenti e l’idoneità psico-fisica e culturale».

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