giovedì 28 febbraio 2013

I VERTICI LEGHISTI: «Siamo indivisibili e potentissimi»


“Simone Girardin”
“La Padania 28.02.2013”

«Se non ci fossero state le elezioni in Lombardia non ci saremmo alleati con il Pdl. Ne è valsa la pena». La sintesi del  segretario della Liga Veneta Lega Nord Flavio Tosi, intervenendo ad una trasmissione televisiva di "Antenna Tre Nord est", fa ben capire l'umore dei leghisti veneti. il patto con il cavaliere ha pesato molto su l voto in Veneto, togliendo forza proprio al Carroccio e indirizzando i consensi verso i grillini. «Se fossimo andati soli - annota ancora il sindaco leghista di Verona - la fase elettorale si sarebbe però rivelata più semplice e non avremmo dovuto tentare di spiegare ai nostri elettori l'alleanza  con Berlusconi». Non è in discussione la leadership di Maroni - fa capire ancora Tosi -, anzi «Maroni - è l'auspicio del sindaco - deve restare segretario». «Ha preso in mano il movimento dopo il caos, è diventato segretario solo nel luglio  dell'anno scorso - ricorda Tosi - La Lega ha bisogno di stabilità e di crescita, se Maroni resta segretario è nell'interesse del  movimento». Mentre sulla possibilità che Bossi si ripresenti candidato alla segreteria, Tosi spiega che «i congressi prevedono che chiunque, raccogliendo un certo numero di firme, possa candidarsi alla segreteria». Quindi è legittimo «che  lo faccia, fermo restando che poi spetta al congresso decidere».
Si complimenta con Maroni il governatore Luca Zaia «per  l'eccezionale risultato ottenuto». Per poi ribadire: «La sua elezione è il vero dato politico di queste elezioni, segna un  cambio di marcia nel quadro della politica nazionale. Solo oggi si respira il senso di una fine strategia, che è quella della  macroregione e che è quella con cui, per la prima volta, al di là delle vesti giuridiche che il progetto assumerà, porta le  Regioni del Nord ad essere tutte coalizzate a favore dei nostri territori. Stiamo iniziando a scrivere una pagina di storia  importante per i nostri popoli». «La Lega è ancora nel cuore di tutti i leghisti. Indivisibile e potentissima, supererà questa  crisi», gli fa eco Massimo Bitonci, sindaco di Cittadella e neo eletto al Senato, che precisa: «Serve una forte autocritica, che  metta in luce gli errori fatti prima e durante la campagna elettorale. Servono un confronto dialettico, anche aspro, benché  interno al partito, e un congresso veramente depurativo. Occorre far fuori senza appello non le persone, ma le idee  sbagliate». che sogna una Lega «simile alla Sudtiroler Volkspartei, movimento trasversale che contratta con Roma per gli  interessi dei cittadini. Una Lega che risolve i problemi della gente, che non si snatura, che riparte della nostra vera identità:  veneta, autonomista e identitaria». «Un Nord forte e compatto è l'unica salvezza anche rispetto al caos che si va delineando per il governo centrale senza maggioranze certe. E' la Macroregione l'unico interlocutore credibile e autorevole  che può discutere e trattare con l'Europa», è infine il pensiero di Gianluca Pini, deputato della Lega Nord e segretario per il  Carroccio in Romagna. «La nostra vittoria politica - chiosa Pini - è nel fatto che con Maroni presidente della Lombardia siamo sulla strada giusta per realizzare il progetto di Macroregione. Per la Lega questo era l'obiettivo da raggiungere, a noi  i conteggi elettorali fatti con il bilancino interessano poco». 

Nessun commento:

Posta un commento