“Andrea Sparaciari”
“metronews.it 28.02.2013”
In regione «Oggi è il giorno dei
ringraziamenti ai militanti e agli elettori, per una vittoria che solo tre mesi
fa era impensabile». È raggiante Matteo Salvini nel giorno in cui, a urne
chiuse, la Lega si gode la presa del Pirellone da parte di Roberto Maroni
(42,81% per il segretario leghista, 38,24 Umberto Ambrosoli recita il risultato
finale). Ma, a guastare – forse - i festeggiamenti, ci pensa l’ex Roberto
Formigoni, quello che si era opposto a una candidatura del Carroccio in
Lombardia e che da lunedì sera non smette di esternare a voce e via Twitter,
rivendicando il merito della vittoria al Pdl. Salvini, come cambierà la
Regione “leghista” rispetto a quello “formigoniana”? Manterremo le cose
migliori che funzionavano in passato e cambieremo alcune sbavature. Quali
per esempio? Metteremo mano ai rimborsi, alle cliniche private, alle
infiltrazioni mafiose… “Sbavature” non da poco, che hanno determinato la
caduta della giunta Formigoni, il quale però è molto attivo nell’esternare
sulla Lombardia… Diciamo che Formigoni è stato eletto per il Parlamento e
dovrà occuparsi delle cose del Parlamento… Da domani (oggi, ndr) ci metteremo
al lavoro e noi non abbiamo tempo di twittare. Quali saranno i primi
provvedimenti? Di promesse ne abbiamo fatte tante, credo che inizieremo
dall’abbassamento dei ticket sanitari. Vittoria a parte, dal punto di vista
dei voti, per la Lega non è andata benissimo questo turno elettorale... In Lombardia sì, se si calcola anche la Lista Maroni. Ma quella, a detta
dello stesso neo presidente, era formata da elettori non leghisti! Sono
voti che possono diventare leghisti, governando bene porteremo via elettori a
Grillo e anche ad Ambrosoli.

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