“affaritaliani.libero.it
20.02.2013”
Andrea
Gibelli, vicepresidente della Regione Lombardia, è l'uomo che ha portato avanti
il progetto della moneta complementare per la Lega Nord. Un progetto che, però,
Berlusconi ha definito (in un'intervista esclusiva ad Affaritaliani.it) una
"provocazione della quale non si è discusso". Gibelli, risponde,
sempre su Affari, invitando il leader del Pdl "ad aprire un tavolo di
lavoro. Parla così perché ancora la nostra proposta non è stata analizzata, ma
in effetti va a colpire un obiettivo che da sempre gli sta a cuore: il rilancio
delle piccole e medie imprese" Vicepresidente Gibelli, sulla moneta
complementare Berlusconi pare frenare... In realtà il Cavaliere aggiunge
che con Maroni non ne hanno mai parlato. Quello della moneta complementare è un
aspetto che non è stato approfondito perché è oggetto nel nostro programma di
una fase di studio. Insomma, lavori in corso... Esatto. Stiamo cercando
di capire la valutazione degli effetti dell'introduzione di questa moneta. Si
tratta di capire la forma di compensazione tra debiti e crediti tra imprese. In
realtà però siamo confortati da una serie di fatti: abbiamo monitorato, in
questo ultimo anno e mezzo, tutte le esperienze. E abbiamo visto che ne sono
nate molte, in Europa. E' avvenuto in Germania, in Francia, in Spagna. Sono
state riattualizzate esperienze antiche, come quella della Svizzera. Abbiamo
invitato gli svizzeri e ci hanno spiegato la loro esperienza. E' molto
interessante.
A Berlusconi qual è il messaggio che vuole lanciare? Che ci sarà occasione di misurare sul campo l'efficacia della moneta complementare. Il mio invito è che apra insieme a noi un tavolo. Andiamo insieme a colpire un obiettivo che tradizionalmente gli sta molto a cuore: il rilancio delle piccole e medie imprese. Passiamo alle Regionali. Chi vincerà? Vinceremo noi. Per un motivo ben preciso: il nostro bacino di indecisi è superiore, e nei sondaggi siamo a pari. Maroni, nel rush finale, farà uno scatto vincente convincendo proprio gli indecisi, che sono quasi il 30 per cento. La gente, quando deciderà definitivamente a chi affidare le risorse, non si metterà in mano a chi vuole mettere la patrimoniale, a chi insulta, a chi non ha idee. Alla fine la gente è soddisfatta dei risultati di Regione Lombardia: vinceremo perché alla fine gli indecisi voteranno noi.
A Berlusconi qual è il messaggio che vuole lanciare? Che ci sarà occasione di misurare sul campo l'efficacia della moneta complementare. Il mio invito è che apra insieme a noi un tavolo. Andiamo insieme a colpire un obiettivo che tradizionalmente gli sta molto a cuore: il rilancio delle piccole e medie imprese. Passiamo alle Regionali. Chi vincerà? Vinceremo noi. Per un motivo ben preciso: il nostro bacino di indecisi è superiore, e nei sondaggi siamo a pari. Maroni, nel rush finale, farà uno scatto vincente convincendo proprio gli indecisi, che sono quasi il 30 per cento. La gente, quando deciderà definitivamente a chi affidare le risorse, non si metterà in mano a chi vuole mettere la patrimoniale, a chi insulta, a chi non ha idee. Alla fine la gente è soddisfatta dei risultati di Regione Lombardia: vinceremo perché alla fine gli indecisi voteranno noi.

Sono anni che lo dico. Potrebbe sembrare una boutade elettorale,ma il Dott. Gibelli (con un notevole curriculum da economista) sta studiando il problema da parecchio tempo.E anch'io. Chi dubita si riguardi la materia partendo dalla fine della seconda guerra mondiale,quando una moneta speciale fu usata in tutta europa,e cherchi il WIR svizzero.
RispondiEliminaMonete locali(che funzionavano assai bene nel medioevo) potrebbero essere fatte flottare seguendo l'andamento delle locali economie e quindi svalutarsi se necessario o recuperare credito. Ma si può fare anche meglio.Un recupero del potere di acquisto (di circa il 20 % , SENZA conseguenze sull'inflazione) Il sogno utopico di ogni economista,finalmente realizzato.
Dott.Gibelli parli con me. Credo valga la pena.
Mario DiUbaldo su facebook