domenica 10 febbraio 2013

Dalla Lega unico programma possibile

"RobertoCota.it"

In Lombardia ci saranno molti voti disgiunti, a favore di Roberto Maroni. L'operazione che qualcuno sogna per far avere ad Ambrosoli i voti di Albertini è patetica e senza possibilità di riuscita. Patetica, perché ricorda tanto i giochetti da Prima Repubblica, con tutto il rispetto per le capacità dei protagonisti di quella stagione, certamente meno ambigui. Senza possibilità di riuscita, perché la gente è matura e non manipolabile. Quando ci sono competizioni ad elezione diretta si sceglie chi si reputa il più idoneo. Francamente non mi sembra ci possa essere partita, proprio se si vuole ragionare in modo nuovo, superando gli steccati degli schieramenti politici. Maroni è competente, è stato più volte ministro ed ha svolto molto bene il suo lavoro. Da Ministro dell'Interno ha raggiunto risultati eccezionali nella lotta alla mafia. Maroni, inoltre, è autorevole. Ha sempre dimostrato di saper gestire le situazioni più difficili con determinazione, equilibrio ed indipendenza. Dunque, i tecnici con tanta voglia di fare i politici, possono risparmiarsi in anticipo una brutta figura. Ad ogni modo, in questi giorni sta emergendo molto bene un fatto, la mancanza assoluta di programmi, in un clima di generale confusione ed ipocrisia. Invece di parlare di contenuti, lo sport principale è quello dell'attacco personale e dell'attribuzione di presunte patenti di irragionevolezza. La nostra idea di Macroregione del Nord è l'unico elemento programmatico di questa campagna elettorale. Invito chi parla senza conoscere a riflettere su alcuni punti.
Chi si dichiara europeista, non può essere allo stesso tempo nazionalista. L'Europa del futuro è quella delle Regioni e dei territori. Una nuova fiscalità è il vero strumento per realizzare il federalismo, altrimenti siamo sempre alle solite, da Roma ti aumentano le tasse e ti tagliano i trasferimenti. Il progetto della Macroregione è quello di Gianfranco Miglio ed era stato lanciato anche dal primo Presidente dell'Emilia Romagna Fanti e dalla fondazione Agnelli all'inizio degli anni novanta. Certi intellettuali e benpensanti dovrebbero riflettere. Buona domenica e buona settimana.

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