lunedì 14 gennaio 2013

Zaia: il voto sarà un referendum Pro o contro Il Nord


“Igor Iezzi”
“La Padania 13/14.01.2013”

Un referendum pro o contro il Nord. Non semplici elezioni per litiche. Per Luca Zaia il significato del prossimo appuntamento elettorale è chiaro. In gioco c'è molto di più di quanto appare. Il governatore leghista del Veneto punta lo sguardo a Nord e si appella ai suoi cittadini affinché scelgano di dare voce alla propria terra, a se stessi, senza cadere nella rete delle sirene romane. Le prossime elezioni politiche sono «di fatto un referendum» pro o contro il Nord. Dopo aver commentato positivamente il sì di Formigoni a Maroni, candidato alla presidenza della Regione Lombardia per la Lega Nord ed il Pdl (perché «tutto quello che ci porta all'unità ci dà ancora speranza»), Zaia, a margine dell'inaugurazione della mostra del radicchio a Zero Branco, osserva che l'accordo tra Berlusconi e Maroni ha trasformato la prossima scadenza elettorale in «un vero e proprio referendum tra sì al Nord e no al Nord» . Questa, secondo Zaia, «è l'occasione giusta per dire che il Nord deve avere voce» e pertanto «Chiamiamo a responsabilità i cittadini del Nord a scegliere per il Nord perché altrimenti chi è causa del suo mal pianga se stesso». Prima il Nord, come recita lo slogan del Carroccio. Anche per questo «Monti non ha neppure il diritto, a mio avviso, di avvicinarsi ad una possibile candidatura al Quirinale».
«Per noi veneti, poi, rappresenta la persona che di fronte ad una scelta ovvia, quella di applicare i costi della pubblica amministrazione del Veneto a tutta Italia e, quindi, di ottenere un risparmio di 28 miliardi di euro, ha fatto la scelta di tassare il Nord e in modo particolare il Veneto». Il presidente della Regione Veneto si è anche detto contrario alla possibilità di adozione per le coppie gay. «Premettendo che la sentenza della Cassazione sulla possibile adozione di bambini da parte di coppie gay non entra nello specifico ma parla semplicemente  di un aspetto della problematica, sono assolutamente contrario a questa prospettiva».

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