“Comunicato
stampa N° 80 del 19/01/2013”
“Se il
governo Monti avesse, banalmente, applicato con umiltà il metodo Veneto di
buona amministrazione avrebbe posto le basi per un risparmio complessivo di ben
28 miliardi sulla spesa pubblica. Il Veneto infatti è la regione, come
testimoniano anche i recenti report di autorevoli istituti econometrici, con la
spesa pubblica per cittadino più bassa d’Italia”, ha dichiarato oggi il
Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia. “Se invece di inventarsi spending
review sanguinose che toccano sul vivo le fasce più deboli della popolazione, il
governo avesse, per esempio, applicato il modello veneto di sanità, potrebbe
puntare ad avere addirittura un avanzo di bilancio – ha constatato Zaia -. Il
Veneto, insomma, non partecipa neppure con un euro al disavanzo sanitario della
sanità e punta a mantenere il pareggio di bilancio pur senza rinunciare
all’eccellenza nel servizio. Una recente ricerca in materia di sprechi in
sanità dice che in Italia ci sono 13 miliardi di sprechi. E’ su questi
aggregati che occorre intervenire, non con tagli orizzontali che colpiscono
virtuosi e non virtuosi”. “Certo – ha concluso Zaia - questo percorso postula
alcuni principi fermi: per esempio selezionare, come abbiamo fatto in Veneto, i
direttori generali sul mercato guardando esclusivamente al curriculum e non alle
tessere politiche, responsabilizzarli e lasciarli lavorare su forniture e
prestazioni chiedendo loro il meglio e non il compromesso. Continuando a pagare
una siringa 6 centesimi contro i 25 euro di altre regioni, e un pasto 6,5 euro
contro i 50 euro di altre realtà”.

Nessun commento:
Posta un commento