“Simone
Boiocchi”
“La
Padania 11.01.2013”
E passato
più di mezzo secolo da quando Francia, Germania, Italia, Lussemburgo e Olanda crearono la Comunità europea
del Carbone e dell'Acciaio (Ceca), prima forma di integrazione del Vecchio
continente. Ma certo i padri fondatori, da Alcide De Gasperi a Konrad
Adenauer, non riconoscerebbero l'Europa allargata di oggi. Un'Europa
incapace di guardare alle difficoltà dei singoli stati membri e, tristemente, autoreferenziale.
Autoreferenziale come l'Euro, la moneta unica che ha iniziato il suo corso il
primo gennaio del 2002 e che
proprio ieri ha visto la presentazione , in pompa magna, della nuova banconota
da 5 Euro. Una festa, più che una presentazione, con tanto di Inno alla Gioia
e, forse, di buffet... Eppure, proprio quella moneta unica (contro la quale la
Lega si è da subito schierata) , nata con l'improbabile promessa di migliorare
gli squilibri sociali e la
tenuta dell'economia stessa, sembra avere abdicato al suo compito. E lo
testimoniano i fatti: nel 2002, ad esempio, prima che la moneta unica entrasse
in circolazione e quindi quando
ogni Stato era autonomo nel con io, la pressione fiscale rea le era al 49,8%.
Oggi si aggira intorno a l 54,5. Cinque punti percentuali in più. Non male per
una moneta che avrebbe dovuto assicurare la tenuta dell'economia. Se a tutto s
i aggiunge che negli ultimi 20 anni la spesa delle famiglie per i consumi è
aumentata del 7% e che, stando
ai dati di Confcommercio, il 2012 è stato l'anno peggiore dal dopoguerra per
quello che riguarda i consumi, il conto è presto fatto.
Insomma, mentre Draghi e i soliti noti festeggiano la nuova banconota da 5 Euro, l'Europa stessa non ce la fa, la gente non arriva alle fine del mese e le banche hanno smesso di fare le banche. Uno scenario apocalittico? No, quello che la Lega aveva previsto, ma che nessuno ha mai voluto affrontare seriamente.
Insomma, mentre Draghi e i soliti noti festeggiano la nuova banconota da 5 Euro, l'Europa stessa non ce la fa, la gente non arriva alle fine del mese e le banche hanno smesso di fare le banche. Uno scenario apocalittico? No, quello che la Lega aveva previsto, ma che nessuno ha mai voluto affrontare seriamente.

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