"Luca Tavecchio"
"LaPadania.net 30 Novembre 2012"
Prima le previsioni catastrofiche dell’Ocse per l’anno prossimo, poi i dati record dell’Istat sulla disoccupazione e infine i la stangata Imu che attende tutti i cittadini come aperitivo alla festività natalizie. Secondo la Lega il fallimento del governo Monti è tutto in questi tre elementi. Calo del Pil doppio rispetto alla previsioni, disoccupazione mai così alta dal 1999, con più di un giovane su tre in cerca di occupazione, e ultima rata dell’imposta sulla casa che, secondo i calcoli della Uil, potrà raggiungere i 470 euro per la prima abitazione e i 1.200 per la seconda. «Un disastro, - dice il senatore Paolo Franco, membro della commissione Finanze - non c’è altro modo per definire la situazione italiana. Ma non c’è da stupirsi: il compito di Monti non era certo quello di risanare l’economia del nostro Paese». Eppure, un anno fa, la nomina di Monti era stata motivata proprio dalla necessità di salvare il Paese dal fallimento. «Ma in realtà il suo compito era salvare il sistema bancario e lo Stato centrale e accontentare i mercati finanziari e l’Europa. In questo è stato bravissimo. L’economia però è un’altra cosa. E quella, come dicono i dati, va sempre peggio. E le previsioni per il futuro sono, se è possibile, ancora più funeste». Secondo Franco quello dell’esecutivo tecnico è un errore di fondo: «Non ha voluto colpire la spesa pubblica e la burocrazia statale quindi ha potuto agire solo sulla leva fiscale, imponendo una sorta di dittatura delle tasse. Che hanno fatalmente colpito i redditi fissi con la conseguenza di deprimere i consumi e non permettere al tessuto economico di ripartire.
A questo proposito l’ultima “trovata” del redditest è emblematica. Ne faranno le spese solo i cittadini che fanno fatica a far quadrare i bilanci famigliari. E pensare che il disegno di legge sulla delega fiscale, in discussione al Senato, prevede anche la riforma del Catasto che porterà a un ulteriore aggravio a carico delle famiglie». Per Franco «è incredibile che, nonostante tutto questo, resista, e anzi prenda sempre più corpo, soprattutto se Bersani vince le primarie, l’ipotesi di un tragico Monti Bis». Un nuovo governo tecnico - «invocato in nome di un nuovo salvataggio della patria» - avrà, prevede il secondo il senatore, «solo lo scopo di fare i passe necessari per accedere al Fondo europeo di stabilità finanziaria, esattamente come fatto da Grecia e Spagna. Per farlo dovrà fatalmente cedere altre quote rilevanti di sovranità, soprattutto in campo fiscale».
A questo proposito l’ultima “trovata” del redditest è emblematica. Ne faranno le spese solo i cittadini che fanno fatica a far quadrare i bilanci famigliari. E pensare che il disegno di legge sulla delega fiscale, in discussione al Senato, prevede anche la riforma del Catasto che porterà a un ulteriore aggravio a carico delle famiglie». Per Franco «è incredibile che, nonostante tutto questo, resista, e anzi prenda sempre più corpo, soprattutto se Bersani vince le primarie, l’ipotesi di un tragico Monti Bis». Un nuovo governo tecnico - «invocato in nome di un nuovo salvataggio della patria» - avrà, prevede il secondo il senatore, «solo lo scopo di fare i passe necessari per accedere al Fondo europeo di stabilità finanziaria, esattamente come fatto da Grecia e Spagna. Per farlo dovrà fatalmente cedere altre quote rilevanti di sovranità, soprattutto in campo fiscale».

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