"Stefano Cornalba"
"Il Cittadino 01.12.2012"
Congelati il maxi-complesso edilizio all’ex Costigè e il polo produttivo nella zona industriale. E a Melegnano crollano gli oneri di urbanizzazione. Per far quadrare il bilancio palazzo Broletto deve ricorrere al tesoretto del 2011. Ma le opposizioni attaccano a testa bassa. E sono ancora scintille Mezzi-Bellomo. Nel consiglio di giovedì sera la maggioranza del Popolo della libertà ha approvato l’assestamento di bilancio, che è stato invece bocciato dal Partito democratico e da Sinistra ecologia libertà, mentre la lista civica “Insieme cambiamo” si è astenuta. «Gli oneri destinati alla parte corrente sono scesi da 700mila a 280mila euro - ha spiegato l’assessore al bilancio Marco Lanzani -. E così, per recuperare i 420mila euro mancanti, abbiamo applicato l’avanzo di amministrazione per 365mila euro». In altre parole quindi, per far quadrare il bilancio, palazzo Broletto ha dovuto attingere al tesoretto incamerato nel 2011. «Quello approvato a febbraio è stato un bilancio di previsione fasullo - ha però attaccato l’ex sindaco Pietro Mezzi, oggi leader di Centrosinistra Melegnano -. Per farlo quadrare senza aumentare le tasse prima della campagna elettorale, infatti, l’amministrazione ha sovrastimato gli oneri ben sapendo che non sarebbero stati introitati. E così, a luglio subito dopo le comunali, palazzo Broletto ha inasprito la leva impositiva proprio per far fronte al mancato incasso degli oneri, a cui ora si aggiunge la nuova manovra correttiva.
Ma questo non è certo un comportamento serio verso i cittadini». Immediata è arrivata la replica del sindaco Vito Bellomo. «Da febbraio a luglio, complice la grave crisi economica, gli operatori hanno rallentato gli interventi in città - ha ribattuto -. Contavamo comunque di introitare gli oneri derivanti dal piano di recupero all’ex cascina Costigè e dall’impianto produttivo ad ovest di Melegnano, che però sono andati incontro a una serie di problemi. Il tutto completato dalle continue riduzioni del governo, che negli ultimi anni ci ha tagliato quasi due milioni di euro. Ecco perché, dopo che i cittadini ci hanno rinnovato la loro fiducia, non possiamo accettare le critiche di Mezzi. Tanto più che abbiamo mantenuto i servizi inalterati». Concetti ribaditi dal capogruppo Pdl Simone Passerini e dall’assessore Fabio Raimondo, mentre Lanzani si è scagliato contro i tagli del governo. Ma i leader di Sel Maurizio Margutti e del Pd Alessandro Massasogni non hanno rinunciato alla stoccata. «Troppo facile prendersela con la crisi, che pure è grave - hanno incalzato -. La verità è che in questi anni l’amministrazione non è stata certo previdente».
Ma questo non è certo un comportamento serio verso i cittadini». Immediata è arrivata la replica del sindaco Vito Bellomo. «Da febbraio a luglio, complice la grave crisi economica, gli operatori hanno rallentato gli interventi in città - ha ribattuto -. Contavamo comunque di introitare gli oneri derivanti dal piano di recupero all’ex cascina Costigè e dall’impianto produttivo ad ovest di Melegnano, che però sono andati incontro a una serie di problemi. Il tutto completato dalle continue riduzioni del governo, che negli ultimi anni ci ha tagliato quasi due milioni di euro. Ecco perché, dopo che i cittadini ci hanno rinnovato la loro fiducia, non possiamo accettare le critiche di Mezzi. Tanto più che abbiamo mantenuto i servizi inalterati». Concetti ribaditi dal capogruppo Pdl Simone Passerini e dall’assessore Fabio Raimondo, mentre Lanzani si è scagliato contro i tagli del governo. Ma i leader di Sel Maurizio Margutti e del Pd Alessandro Massasogni non hanno rinunciato alla stoccata. «Troppo facile prendersela con la crisi, che pure è grave - hanno incalzato -. La verità è che in questi anni l’amministrazione non è stata certo previdente».

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