mercoledì 5 dicembre 2012

Il sindaco rispetti i regolamenti


“Il Cittadino – Lettere & Opinioni 05.12.2012”


Egregio Direttore, l’amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Marco Sassi, per la seconda volta in due consigli  comunali non ha rispettato il regolamento comunale, da loro scritto ed approvato. Ricordiamo quanto successo nel penultimo consiglio comunale, tenuto in seconda convocazione in data 9 ottobre 2012. L’amministrazione comunale si è dimenticata un punto fondamentale del regolamento non presentandosi alla prima convocazione prevista, come da loro previsto, per l’8 ottobre. Il regolamento impone al Sindaco la presenza sin dalla prima convocazione anche se, per problemi organizzativi, non dovessero riuscire ad assicurare il corretto svolgimento dei lavori consiliari. Questo non è stato fatto! Constatando la mancata presenza, per impegni pregressi, del segretario comunale (l’errore di convocazione è stato loro) hanno deciso di lasciare le porte del comune chiuse. Diversi cittadini erano in attesa dei lavori comunale per poter assistere all’ennesimo aumento di tasse. Durante quel consiglio comunale, ricordiamo, che l’IMU è stato aumentato anche sulla prima casa del 25% e gli emendamenti da me presentati, inerenti all’esenzione per disabili e portatori di handicap, sono  state bocciati senza indugio, senza neanche instaurare una discussione per un’analisi di fattibilità. Nuovamente la storia si ripete. L’amministrazione comunale convoca un duplice appuntamento, il primo sabato 24 novembre alle ore 9.30, durante il quale sembra dimenticarsi che le interpellanze e mozioni presentate il 9 novembre dovevano essere insindacabilmente messe nell’ordine del giorno del primo consiglio comunale utile (come da regolamento). Non si trattava di tempistiche  ristrette, dal 9 ottobre al 24 novembre son passati ben 46 giorni ben oltre le tempistiche previste dalla legge. Tuttavia il sindaco Sassi, durante il consiglio comunale, spiega che non è stato possibile mettere per iscritto le risposte, come se il   problema fosse scrivere le risposte. Forse non le avevano? Forse erano domande scomode? Questo comportamento conferma la mancanza di rispetto del regolamento, e del lavoro dell’opposizione, da parte dell’Amministrazione Comunale.
Il gesto di posticipare di 5 giorni (il secondo consiglio comunale è stato fissato per la data del 29 novembre), appare proprio come una vera e propria provocazione. Il sindaco stesso ha affermato che lo slittamento di 5 giorni delle discussioni di certo non avrebbe creato problemi, dato il fatto che le convocazioni erano ravvicinate. Ma allora perché non rispettare il  regolamento, per una volta, e prevedere la giusta discussione dei punti nel consiglio comunale corretto? Durante il consiglio comunale del 29 novembre, durante il quale io stesso non ho potuto partecipare per problemi di salute, l’altra opposizione ha portato all’attenzione una mozione sul vecchio forno di Riozzo. Stando così le cose, durante la prossima convocazione ci saranno ben 7 punti da discutere (5 interpellanze, una mozione Energie Alternative e una mozione Solidarietà Civica Indipendente). Sappiamo che il regolamento prevede un massimo di 7 discussioni, tra interpellanza,  mozioni o interrogazioni, in un consiglio comunale. Tuttavia, dato l’errore grossolano dell’amministrazione comunale, durante la convocazione del consiglio del 24 u.s., spero vivamente che nessuna delle discussioni venga rinviata. Ma non è tutto. Non solo il sindaco e la sua giunta non conoscono il regolamento, anche il segretario comunale, nuovo all’incarico, sembra non conoscere nemmeno lo Statuto. Dopo la richiesta di riconoscimento di un associazione no profit, come da statuto, l’Associazione Giovani Padani, il segretario comunale liquida, ben oltre le tempistiche di 30 giorni previste dalla legge per le richieste scritte protocollate dai consiglieri comunali, l’iscrizione dell’associazione. Le motivazioni molto  discutibili. Secondo il segretario non essendoci un albo, pertanto, non sapendo come procedere afferma che il riconoscimento dell’associazione non sarà possibile. La conferma della poca conoscenza di regolamenti, e soprattutto dello statuto, sta nel fatto che al comune è imposto un regolamento per le associazioni, è imposto il ruolo di riconoscerle e promuovere il libero associazionismo. Anche la legge è ben chiara in merito, invita gli enti locali a riconoscere il libero  associazionismo. Questa discriminazione non può essere sopportata. Sono loro i primi a ricordare i punti del regolamento  e, a loro dire, non vengono rispettati. Se Sassi, e la sua giunta, si permettono di ricordare a me il regolamento, presentandosi agli incontri con i foglietti sottolineati ed evidenziati, si ricordi che il ruolo che ricopre impone il buon esempio. Signor Sindaco, rispetti il regolamento, il lavoro dell’opposizione e non cerchi ritorsioni!
Stefano Curti Capogruppo  Energie Alternative PDL – Lega Nord Cerro al Lambro

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